Houthi attaccano due petroliere saudite: il ritorno delle tensioni nel Mar Rosso

Gli Houthi dello Yemen hanno dichiarato di aver colpito due petroliere saudite nel Mar Rosso con missili e droni. L'attacco arriva in un momento di forte tensione regionale, con l'escalation tra Stati Uniti e Iran e i timori di nuove conseguenze sul traffico marittimo e sui mercati energetici.

Mar Rosso, attacco Houthi a petroliere saudite

Gli Houthi dello Yemen hanno dichiarato che le proprie forze hanno attaccato due petroliere saudite nel Mar Rosso.

Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, ha affermato che il gruppo yemenita ha condotto attacchi contro due petroliere saudite, chiamate Encelia e Layla, con missili e droni nella serata del 22 luglio.

Secondo gli Houthi, le due navi sarebbero state colpite perché avrebbero violato un blocco dei porti sauditi annunciato dal gruppo il 20 luglio 2026. La decisione sarebbe stata una risposta al bombardamento dell'aeroporto di Sana'a, controllato dagli Houthi, attribuito al governo yemenita sostenuto dalla coalizione guidata dall'Arabia Saudita.

Sarea ha aggiunto che gli Houthi continueranno le operazioni navali contro l'Arabia Saudita e che proseguiranno nell'applicazione della cosiddetta strategia dell'"assedio per assedio".

Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa ufficiale saudita, una petroliera è stata colpita nella tarda serata del 22 luglio e l'impatto ha provocato un incendio sulla Encelia.

Gli effetti sul mercato del petrolio

Le tensioni nella regione continuano ad avere effetti anche sui prezzi del petrolio. Le quotazioni del greggio sono aumentate e il barile di Brent ha raggiunto i 100 dollari, il livello più alto dal mese di maggio.

La reazione di Trump

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato in un post su Truth Social che gli Houthi "si sono comportati in modo molto responsabile" dall'inizio della guerra contro l'Iran.

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Purtroppo, ora hanno ripreso a sparare, prendendo di mira due navi saudite la scorsa notte.

Trump ha criticato gli Houthi, affermando che, se dovessero ripetere l'azione, gli Stati Uniti infliggerebbero "pesanti sanzioni militari" sia a loro sia all'Iran.

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Vi prego di considerare questa VERITÀ come un monito: se dovessero ripetere questo gesto, gli Stati Uniti riterranno l'Iran responsabile, in quanto gli Houthi sono un surrogato e/o un agente dell'Iran, e infliggeranno pesanti sanzioni militari all'Iran e, naturalmente, agli stessi Houthi, dei quali sono molto deluso perché, fino ad ora, si sono comportati in modo molto professionale e intelligente.

L'escalation tra Stati Uniti e Iran

Gli attacchi degli Houthi sono arrivati mentre prosegue l'escalation tra Stati Uniti e Iran. Nella tarda serata del 22 luglio, le forze statunitensi hanno condotto, per la dodicesima notte consecutiva, attacchi contro l'Iran.

Parallelamente, sono proseguite le rappresaglie iraniane. Giordania e Kuwait hanno segnalato l'intercettazione di missili e droni lanciati dal paese.

Gli ultimi sviluppi nel Mar Rosso hanno aumentato i timori di un'eventuale espansione della guerra contro l'Iran. Dopo i primi attacchi condotti da Israele e Stati Uniti, l'Iran aveva chiuso lo stretto di Hormuz.

Sebbene, nell'ambito del memorandum d'intesa firmato tra Washington e Teheran, questa via navigabile fondamentale per il commercio globale fosse stata riaperta, dopo la nuova ondata di escalation Teheran ha nuovamente chiuso lo Stretto.

Negli ultimi mesi, con la chiusura dello Stretto di Hormuz, l'Arabia Saudita ha sfruttato maggiormente il proprio oleodotto Est-Ovest per aumentare le esportazioni di petrolio attraverso i porti sul Mar Rosso.

Non è la prima volta che gli Houthi colpiscono navi nel Mar Rosso. Dopo l'inizio della guerra nella Striscia di Gaza nell'ottobre 2023, il gruppo yemenita aveva attaccato navi mercantili nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Il gruppo aveva dichiarato di agire in sostegno dei palestinesi nel contesto della guerra a Gaza.

L'intervento degli Houthi aveva avuto effetti anche sul traffico commerciale nello stretto di Bab al-Mandeb, che aveva raggiunto il minimo storico. Le compagnie di navigazione erano state costrette a deviare le navi attorno all'Africa meridionale.