"In My Place" per omaggiare il proprio Comandante! La Lazio saluta Sarri con i Coldplay
Nell'ambiente più depresso e scosso da fatti che si protraggono da mesi, due nuovi acquisti stanno portando una ventata d'entusiasmo. Stiamo parlando della Lazio e dei suoi colpi: Danilho Doekhi, arrivato a parametro zero dopo l'esperienza all'Union Berlino e Alfonso Pedraza, anch'esso svincolato dopo anni al Villarreal.
Le parole di Doekhi
Doekhi ha raccontato di aver accettato, senza tentennamenti, il corteggiamento della Lazio: "Quando è arrivata la proposta della Lazio ho pensato fosse perfetta per me e per le mie caratteristiche. Sono contento di essere qui, questo è un grande club. Il mio obiettivo è quello di mantenere la porta inviolata. E possibilmente di fare anche qualche gol. Abbiamo una buona squadra, io vorrei giocare il più possibile e mostrare le mie qualità. Dobbiamo sempre pensare di fare il massimo. Io penso di adattarmi bene sia in questa squadra che in Serie A. E mi aspetto di farlo subito. Ci sono già stati tanti giocatori olandesi che sono passati qui e questo aiuta. Volevo giocare in Bundesliga e ci sono riuscito. Ora sono qui e voglio mostrare tutte le mie qualità".
L'olandese classe '98 ha poi espresso un pensiero sulla visita di Bonucci, suo ex compagno di squadra all'Union Berlino, a Formello: "Ho parlato molto con lui, per noi quando eravamo a Berlino era una leggenda. È uno di quelli che mi ha detto che il campionato italiano sarebbe stato adatto per me, è stato un piacere vederlo".
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Le prime impressioni di Pedraza
Alfonso Pedraza, che di ruolo fa il centrocampista, ha vissuto tutta la carriera in Spagna e al Villarreal, ad eccezione della parentesi al Leeds nel 2017. Queste le sue prime dichiarazioni da giocatore biancoceleste: "Sono molto contento di unirmi alla famiglia della Lazio, per me dal primo momento era chiaro che volevo essere qui. Il gruppo mi ha accolto molto bene, in fondo Italia e Spagna sono simili e questo facilita molto le cose. L'Italia mi attirava molto ed è stata importante la fiducia che tutti hanno riposto in me. L'obiettivo deve essere quello di giocare per l'Europa, poi se riusciamo ad essere competitivi magari si riuscirà ad ottenere un titolo, l'anno scorso la Lazio ha giocato una finale di coppa. Gattuso mi conosce, sa quello che posso dare. Il calcio è così, passano gli allenatori così come i giocatori e bisogna abituarsi. Io titolare? Mi concentro nel dare il meglio, poi deciderà il mister".