- Home
- Bologna
- Cultura e spettacoli
- I Fontaines D.C si godono Bologna: shopping al Disco d’Oro e i selfie con i fan sotto i portici
La band irlandese lunedì 26 ottobre si esibirà in serata in una Unipol Arena sold out con il nuovo album “Dopamine Chamber”, uscito lo scorso 16 ottobre. E dopo il live tornano in consolle con una serata dj set Robot-3 D agency al Locomotiv

Tom Coll, il batterista dei Fontaines è stato al Disco d’oro a fare shopping

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Bologna, 26 ottobre 2026 – È proprio una caratteristica di Bologna, che ancor prima di divenire città Unesco della Musica era città dei clubbini underground che portano in Italia i gruppi indie del cuore: le band si sentono a casa sotto le Due Torri, anche quando diventano famose. E così oggi, prima del concerto sold out di questa sera all’Unipol Arena (l’unica data in Italia), i membri dei Fontaines D.C. si concedono un po’ di “polleggio” in alcuni posti del cuore.
Come Tom Coll, il batterista, che è stato al Disco d’oro a fare shopping ed è stato immortalate con la shopper “Disco d’oro 50”. Cos’ha acquistato? Molti dischi usati e “Inflammable Material” degli Stiff Little Fingers.

La band irlandese Fontaines D.C. lunedì 26 ottobre in una Unipol Arena sold out
Ma l’atmosfera bolognese è talmente calda e intima, che anche ieri il cantante Grian Chatten si è concesso a dei selfie con dei fan che l’hanno riconosciuto mentre camminava in città. E poi il regalone ai fans: questa sera dopo il live a Casalecchio, dalle 23.30 al Locomotiv i chitarristi Carlos O’ Connel e Conor Curley con Tom Coll, saliranno in console per dispensare la musica del cuore che farà ballare o solo vibrare la pista del club della Bolognina.
Il legame con i club di Bologna
Il legame con il Locomotiv è del resto “antico”: furono i gestori del locale, nel 2022, a portare la band irlandese all’Arena Puccini per Express Festival dopo l’uscita del terzo album “Skinty Fia”. E insomma, il primo organizzatore (anche se nel 2019 erano stati già a Palermo) non si scorda mai.
Una neverending story che ricorda un po’ quella del Covo club dell’epoca d’oro, quando i Franz Ferdiand fecero il primo concerto in Italia proprio in viale Zagabria nel 2004 e poi tornarono altre volte già famosi, per cose amichevoli ma di culto, anche se calcavano i palchi del mondo.
© Riproduzione riservata