I peptidi sono diventati una vera e propria parola d’ordine nel mondo della bellezza. In passato, erano presenti soprattutto nelle creme idratanti a uso topico, ma oggi questi amminoacidi supportati dalla ricerca scientifica e importanti messaggeri cellulari vengono impiegati in prodotti che spaziano dai sieri per la crescita dei capelli agli iniettabili. E, naturalmente, con l’aumentare dell’interesse arrivano anche nuove innovazioni. L’industria dello skincare sta iniziando a prestare sempre più attenzione al crescente interesse per i peptidi e alla loro efficacia nel favorire la longevità della pelle, rispondendo con formule potenziate che includono varianti come i peptidi “al rame”, i peptidi “neurotrasmettitori” e i peptidi “carrier”, ciascuno con funzioni specifiche volte a migliorare la salute della pelle a livello cellulare profondo.
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L’ultimo termine a comparire nel mondo dello skincare promette di penetrare ancora più in profondità nel derma, potenziando di fatto i benefici dei peptidi tradizionali e massimizzando l’assorbimento degli ingredienti nella pelle: si tratta dei tripeptidi. È per questo che brand come SkinCeuticals stanno puntando sui tripeptidi per contrastare le linee sottili, mentre Medik8 esalta il potere dei “multipeptidi” nell’attivare i fibroblasti cutanei (le cellule che producono collagene) e nel rafforzare la barriera cutanea.
Cosa sono i tripeptidi?
“I tripeptidi sono un tipo specifico di peptide formato da tre amminoacidi legati tra loro”, spiega il medico estetico Wassim Taktouk. Un rapido ripasso sui peptidi: come spiega Taktouk, in termini generali i peptidi sono brevi catene di amminoacidi che agiscono come molecole di segnalazione all’interno della pelle e, sebbene la loro funzione vari a seconda del tipo di peptide, fungono da elementi costitutivi di collagene ed elastina, contribuendo a migliorare la compattezza della pelle, a contrastare la perdita di collagene e a sostenere la salute cutanea nel lungo periodo.
“Le formule multi-peptide si riferiscono a peptidi che lavorano in combinazione, mentre un tripeptide indica una particolare struttura peptidica”, aggiunge. “In altre parole, tutti i tripeptidi sono peptidi, ma non tutte le miscele di peptidi contengono tripeptidi”.
Qual è la scienza alla base dei tripeptidi?
“I peptidi agiscono come messaggeri”, spiega Taktouk. “Con l’avanzare dell’età, i naturali processi di riparazione e comunicazione della pelle diventano meno efficienti. Alcuni tripeptidi possono contribuire a imitare i segnali che stimolano la pelle a sostenere la produzione di collagene, rafforzare la matrice extracellulare e migliorare il funzionamento generale della pelle”.
Questo significa che i tripeptidi sono particolarmente utili per migliorare i segni visibili dell’invecchiamento. “Non costringono la pelle a comportarsi in modo diverso, ma ne incoraggiano piuttosto i naturali meccanismi di riparazione a funzionare in maniera più efficace”, spiega Taktouk. Pensateli come una forma di skincare rigenerativa: agiscono sul naturale processo di riparazione cellulare della pelle, anziché limitarsi a donare un effetto luminoso superficiale.

Qual è la differenza tra tripeptidi e peptidi tradizionali?
La differenza principale risiede nella loro struttura molecolare. “Un tripeptide contiene tre amminoacidi, mentre altri peptidi possono contenerne due, sei o persino di più. La struttura specifica determina il comportamento del peptide e il tipo di segnale biologico che trasmette. Alcuni peptidi sono focalizzati sul supporto al collagene, altri sull’idratazione e altri ancora sono progettati per contribuire ad attenuare l’aspetto delle linee d’espressione”, afferma Taktouk.
Il medico sottolinea però che il numero di amminoacidi non indica necessariamente una maggiore efficacia o potenza. “Non si tratta tanto di stabilire se uno sia ‘migliore’ dell’altro, quanto di scegliere la tecnologia peptidica più adatta al risultato che si desidera ottenere”, spiega.
Quali sono i benefici per la salute della pelle a lungo termine?
I benefici per la salute della pelle sono numerosi e includono una pelle dall’aspetto più compatto, una texture migliorata, una migliore funzionalità della barriera cutanea e un’azione di supporto contro la perdita di collagene. Tuttavia, secondo Taktouk, il vantaggio principale è la capacità di migliorare la resilienza della pelle nel tempo. “Anziché produrre un effetto cosmetico temporaneo, prodotti a base di peptidi ben formulati possono contribuire a una pelle dall’aspetto più sano nel lungo periodo”, osserva.
I tripeptidi possono, inoltre, contribuire a veicolare gli ingredienti in modo più efficace negli strati del derma. Tuttavia, questo aspetto varia in base alle dimensioni molecolari e alla formulazione del prodotto. “I tripeptidi tendono a essere relativamente piccoli rispetto a strutture peptidiche più grandi e questo può favorire un migliore assorbimento cutaneo”, spiega Taktouk. “È importante, però, ricordare che anche quando parliamo di penetrazione nella skincare, ci riferiamo in larga misura all’attività negli strati superiori della pelle, dove avvengono importanti processi di segnalazione. Una formula sofisticata è importante tanto quanto il peptide stesso”.

Chi dovrebbe prendere in considerazione una formula con tripeptidi?
Con una categoria in continua espansione e un numero di formulazioni a base di peptidi mai così elevato, può essere difficile capire quale ingrediente sia più adatto al proprio tipo di pelle. I tripeptidi sono particolarmente indicati per chi desidera contrastare i segni dell’invecchiamento. “Agiscono sulle linee sottili, sulle rughe, sulla perdita di compattezza o sui cambiamenti della texture cutanea e rappresentano inoltre un’ottima scelta per chi desidera adottare un approccio preventivo all’invecchiamento della pelle”, afferma Taktouk.
È inoltre un ingrediente che può essere facilmente inserito nella propria routine abituale. “Poiché i peptidi sono generalmente ben tollerati, spesso possono essere utilizzati insieme a ingredienti come la vitamina C, l’acido ialuronico e i retinoidi”, aggiunge.
Cosa cercare in una formula?
Non lasciatevi influenzare da un marketing convincente e da claim altisonanti. “I prodotti a base di peptidi più efficaci combinano la tecnologia peptidica con ingredienti complementari che contribuiscono alla salute generale della pelle”, osserva. “In definitiva, sono la combinazione di test clinici, competenza nella formulazione e sinergia tra gli ingredienti a determinare l’efficacia di un prodotto, non la semplice presenza dei peptidi”.
Di seguito, quattro formule all’avanguardia a base di tripeptidi e multipeptidi pensate per stimolare la produzione di collagene e contrastare le linee sottili e la perdita di luminosità.







