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- I velox non omologati spenti. Già riacquistati i primi quattro: "Presto arrivano anche gli altri tre"
La Provincia, che ne possiede sette su otto, si è già mossa. E intende farlo anche l’Unione del Faentino. La comandante Mazzotti: "Reinseriti al più presto perché quei punti sono i più sensibili della rete".

L’autovelox sulla sp 253 San Vitale a San Michele (Corelli) Nel tondo la comandante della polizia provinciale Lorenza Mazzotti

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La Provincia ha deliberato l’acquisto di quattro velox: sostituiranno quelli non omologati che sono stati spenti a metà luglio, dopo il decreto ministeriale che disciplina le procedure di omologazione, taratura e verifica dei sistemi. Un’operazione che all’ente è costata 108.458 euro. E che è solo una prima tranche, perché la Provincia intende sostituire tutti e sette gli apparecchi spenti a causa delle nuove regole. Che sono: quello sulla sp 253 San Vitale a San Michele in direzione Ravenna, quello sulla sp 8 Naviglio a Villa Prati in direzione Villa Prati, quello sulla sp 21 Delle Ripe - Bagnara in direzione Villa San Martino, quello sulla sp 31 Madonna di Genova in direzione Cotignola, quello sulla sp 8 Naviglio a Granarolo Faentino in direzione Faenza e i due apparecchi sulla sp 14 Quarantola a Bizzuno, uno in direzione Lugo e l’altro in direzione Fusignano.
"Li sostituiamo con degli apparecchi omologati commercializzati dalle stesse aziende di quelli che non erano omologati – spiega la comandante della polizia provinciale Lorenza Mazzotti –. Quindi ci saranno due fornitori". Motivo per cui le tranche sono due. Del resto già nei giorni scorsi, subito dopo lo spegnimento, la comandante Mazzotti aveva spiegato che sarebbero stati riacquistati perché "l’obiettivo è quello di mantenere livelli di sicurezza adeguati in quei punti che sono i più pericolosi, proprio perché sono già stati oggetto di incidenti".
In totale sono otto i dispositivi spenti nel territorio ravennate: ai sette della Provincia ne va sommato uno di proprietà dell’Unione della Romagna Faentina che si trova sulla sp 8 Naviglio, in direzione Bagnacavallo. E risulta che anche questo ente abbia avviato la procedura per riacquistare il dispositivo omologato.
La Provincia stima di spendere in totale 140mila euro per le due tranche che permetteranno di riattivare i sette apparecchi. I punti in cui vengono installati gli autovelox fissi vengono studiati con attenzione: la decisione di introdurre uno di questi dispositivi viene accuratamente vagliata alla presenza di più enti in Prefettura, tenendo in considerazione una serie di parametri per determinare la pericolosità di una strada. "Saranno reinseriti al più presto perché quei punti sono i più sensibili della rete – aveva infatti già dichiarato nei giorni scorsi Mazzotti –: per installare un autovelox ci devono essere stati incidenti nel quinquennio precedente".
Tra gli otto dispositivi non omologati ci sono alcuni dei velox presenti da più tempo sul nostro territorio, e in particolare da prima del 2017: per questo le ditte che li hanno prodotti non hanno intenzione di iniziare la procedura per questi strumenti.
Sara Servadei
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