Carburante alle stelle. I rincari ’bruciano’ i soldi delle vacanze

Il nostro viaggio tra i prezzi delle stazioni di servizio del Cesenate: il diesel ha scollinato i 2,10 euro al litro, benzina a un soffio da quota 2.

Il nostro viaggio tra i prezzi delle stazioni di servizio del Cesenate: il diesel ha scollinato i 2,10 euro al litro, benzina a un soffio da quota 2.

Il nostro viaggio tra i prezzi delle stazioni di servizio del Cesenate: il diesel ha scollinato i 2,10 euro al litro, benzina a un soffio da quota 2.

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di Luca Ravaglia

Il caro carburante spaventa gli automobilisti cesenati. E alimenta la frustrazione di chi, non potendo fare a meno di rimpinguare il serbatoio, è costretto a rinunce su altri settori del budget familiare. Rinunce che, a ridosso delle vacanze, pesano ancora di più. Mentre il Governo studia un eventuale nuovo intervento per calmierare i prezzi, a oggi i pannelli degli impianti del territorio mostrano numeri impietosi, che in relazione al diesel hanno ormai scollinato anche il tetto dei due euro e 10 centesimi al litro. La benzina si mantiene invece un soffio sotto quota 2 euro. Il tutto senza parlare degli importi esposti in autostrada. "Le conseguenze – spiega Massimiliano Nuti dell’impianto Acton sulla Secante – sono impossibili da ignorare. Penso per esempio agli autotrasportatori che dopo aver riempito i doppi serbatoi dei loro mezzi, si vedono costretti a pagare cifre che arrivano ai 2.000 euro. Il punto è che il margine di manovra nell’organizzazione degli spostamenti è molto ridotto per praticamente tutti gli automobilisti e dunque i quantitativi di litri venduti si mantiene pressoché costante. Assistiamo però a una minore propensione verso il pieno".

La rabbia di chi sta al volante finisce anche con lo sfogarsi con gli operatori degli impianti di carburante, che non sono ovviamente i responsabili degli aumenti, decisi a monte dalle compagnie, ma che rischiano di fare da parafulmine: "I casi non sono rari – conferma Nuti – ma in ogni caso non siamo qui a colpevolizzare nessuno: sappiamo bene quanto la situazione sia difficile e misurarlo ogni giorno lavorando a contatto col pubblico (e davanti a questi listini) è tutt’altro che semplice. Si potrebbe argomentare dicendo che dalle nostre parti i prezzi sono probabilmente più competitivi che altrove, ma il punto non è questo. Quello che vediamo è in ogni caso un quadro di grande attenzione: molti automobilisti entrano nel piazzale, si segnano i prezzi e magari scelgono di proseguire per valutare anche altre opzioni". Nel frattempo tutti restano alla finestra, in attesa di sviluppi da Roma: "L’intervento che era stato adottato dal Governo nei mesi scorsi era stato apprezzato: gli effetti si erano chiaramente sentiti e molti avevano tirato un sospiro di sollievo. Per questo le aspettative verso un nuovo aiuto sono decisamente alte".

Ieri abbiamo effettuato un viaggio lungo le strade cesenati, appuntando alcuni dei prezzi esposti, che ormai sono livellati su cifre molto simili tra loro, con le differenze ci si individuano per lo più a livello di centesimi per ogni litro di carburante erogato. Ribadendo che il nostro intento non è quello di stilare una classifica, ma di delineare un ordine di grandezza, gli importi più bassi che abbiamo individuato erano quelli dell’impianto Eni di viale Matteotti: 2,10 euro per il diesel e 1,94 per la benzina. Lo stesso valore della benzina era offerto anche da Acton sulla Secante, con Conad, Energia Fluida, Enercoop, Leone ed Ego a tallonare a quota 1,95. Riguardo al diesel invece la forbice era leggermente più larga: 2,16 per Ego; 2,17 per Energia Fluida, Enercoop e Conad.

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