Continua il calo dei principali partiti di centrodestra, mentre prosegue la crescita di Futuro Nazionale. L’ultimo sondaggio SWG per il Tg di La7 – il primo dopo la pausa agostana - certifica la crisi dei partiti di governo che nel fine settimana si apprestano a festeggiare il record di longevità con la grande kermesse in programma venerdì a Bari.
Segnali di stanchezza arrivano anche dal centrosinistra, dove il Movimento 5 Stelle fa registrare una lieve flessione dopo un periodo di relativa crescita. Le polemiche sulle primarie e sulla leadership sembrano non fare bene soprattutto al partito di Giuseppe Conte.
Ecco, allora, cosa è emerso dall’ultimo sondaggio sulle rilevazioni di voto degli italiani per le Politiche 2027.
Sondaggi, il centrodestra perde terreno, mentre Vannacci continua a crescere
Venerdì 4 settembre, il governo Meloni festeggerà il record di longevità, quale governo più duraturo della storia della Repubblica, ma ci arriva leggermente più in affanno rispetto a quanto si sarebbe potuto supporre solo sei mesi fa.
I dati di oggi certificano, infatti, Fratelli d’Italia al 26,8% (-0,2%) in calo rispetto al 27% registrato lo scorso 3 agosto, prima della pausa estiva. Resta il primo partito del Paese e della coalizione di governo, ma sembra aver perso la spinta propulsiva che lo aveva portato a superare addirittura il 30%.
Subito dietro, come dicevamo, c’è Futuro Nazionale che ha superato nei sondaggi Forza Italia e Lega, diventando il quarto partito del Paese. Oggi il partito di Vannacci vale il 7,5% (+0,3%) e si trova all’opposizione dell’esecutivo.
Male per Forza Italia, che perde lo 0,3% e scende al 7,1%. In leggera ripresa la Lega, che sale al 5,7% (+0,2%). Noi Moderati chiude il gruppo di maggioranza con l'1,1%.

Nel centrosinistra il Pd recupera, mentre il M5s arretra
Il centrosinistra non decolla neanche questa settimana. Nell’altalena del campo largo, Pd e M5s si alternano tra alti e bassi.
A perdere consensi questa volta è il partito di Giuseppe Conte che scende al 12,7% (-0,3%). Insistere per le primarie del leader di coalizione sembra non portare fortuna ai Cinquestelle.
Meglio il Pd che cresce, seppur di poco, dopo settimane di flessione. Il partito della segretaria Schlein si attesta al 20,7%, a soli sei punti da Fratelli d’Italia.
Bene Alleanza Verdi e Sinistra che sale al 6,7% (+0,2%). Bonelli e Fratoianni in queste settimane hanno saputo tirarsi fuori dallo scontro tra Pd e M5s sulle primarie di coalizione, insistendo sulla necessità di lavorare al programma.

Il campo largo avrebbe oggi i numeri per battere il centrodestra?
Chi vincerebbe se si votasse oggi, dunque? Secondo Matteo Renzi, leader di Italia Viva – oggi al 2,4% - se il centrosinistra corre unito, per Meloni non c’è partita.
Secondo Renzi, "la destra sta scommettendo sulle divisioni della sinistra: del resto se hanno governato per quattro anni è perché nel 2022 noi eravamo divisi. Se ci mettiamo insieme stavolta non c’è partita".
È davvero così? Numeri alla mano, sembrerebbe di sì.
Oggi la coalizione di maggioranza in totale arriva al 40,6%. Il centrosinistra, nella sua formazione allargata a Italia Viva e +Europa (1,3%), si attesta al 43,8%, sufficiente per battere il centrodestra e ottenere il premio di maggioranza che, con la nuova legge elettorale in approvazione in Parlamento, scatta al 42%.
Se alla coalizione progressista dovesse unirsi anche Azione (3,2%) il totale salirebbe al 47%.
In conclusione, senza un accordo con Futuro Nazionale, al momento i numeri sembrano condannare il centrodestra alla sconfitta nel 2027.