Il cavalcavia è da demolire, Ancona Sud rischia il tilt: «Il ponte resterà chiuso per 2 mesi»

Lavori dell’Anas alla Baraccola: giù il viadotto che collega la Ss16 con l’A14 Deviazione di 2 km per macchine e Tir: pure per chi esce dall’autostrada

Il cavalcavia è da demolire, Ancona Sud rischia il tilt: «Il ponte resterà chiuso per 2 mesi»
Il cavalcavia è da demolire, Ancona Sud rischia il tilt: «Il ponte resterà chiuso per 2 mesi»

di Antonio Pio Guerra

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giovedì 15 ottobre 2026, 02:00

ANCONA L’Anas è pronta a mettere mano alla Ss16 anche a Sud, tra l’Aspio e la Baraccola, e si preannunciano mesi di passione per la viabilità. Sono già partite le fasi di accantieramento per la demolizione e ricostruzione del cavalcavia al chilometro 307+150, posto a metà tra l’Ikea di Camerano e la concessionaria Ferrari di via Umani. Le opere vere e proprie, però, partiranno solo nelle prossime settimane.

I dettagli

Un’opera da 6,1 milioni di euro che richiederà 718 giorni di lavori, andando a pesare non poco sulla viabilità strategica in uscita da Ancona e in ingresso sulla A14.

Il cavalcavia, infatti, collega l’Adriatica con il casello di Ancona Sud ed è percorso ogni giorno di centinaia di auto e mezzi pesanti diretti verso l’autostrada. «L’intervento si è reso necessario a seguito delle ispezioni periodiche eseguite sull’opera, realizzata alla fine degli anni Sessanta» spiega l’Anas in una nota. In particolare, il tratto oggetto di lavori ha una lunghezza di circa 90 metri, un cavalcavia a tripla campata che passa sulla Ss16 nel tratto che dalla Baraccola conduce all’Aspio e viceversa. Uno svincolo, nel complesso, usato anche da molti automobilisti che da Osimo devono dirigersi ad Ancona. Ma come funzioneranno i lavori? «Per limitare i disagi alla circolazione, il cavalcavia sarà demolito e ricostruito in due fasi successive, intervenendo prima sulla semicarreggiata nord e successivamente su quella sud» risponde l’Anas. E ancora: «Durante l’esecuzione dei lavori sarà garantita la massima continuità possibile della circolazione.

I momenti critici

Ma ci saranno comunque dei momenti critici. In particolare, quello della demolizione del cavalcavia, che costringerà allo stop completo del traffico sul ponte. Anche se «Anas e l’impresa hanno lavorato in sinergia per una significativa ottimizzazione del cronoprogramma, con l’obiettivo di ridurre il periodo complessivo di interdizione al traffico a 8 settimane». Due mesi di passione durante i quali gli automobilisti ed i mezzi pesanti dovranno optare per una deviazione di circa 2 chilometri se vorranno raggiungere la Ss16. Al momento non è stata ancora emessa l’ordinanza di interdizione ma l’ipotesi più probabile è che le auto arriveranno alla rotatoria tra la Ss16 e il raccordo con la Cameranense, quello che passa davanti al cantiere del nuovo Inrca. Qui, provenendo da Ancona, svolteranno a destra come farebbero normalmente per andare in A14. Invece di imboccare il viadotto, però, prenderanno il primo svincolo sulla destra, quello che scende verso la rotonda della carrozzeria Strappato e, quindi, verso la Baraccola. Raggiunta la rotonda, i mezzi potranno fare inversione per imboccare nuovamente la Ss16 ma in direzione sud. Poche decine di metri e si troveranno sulla rampa di accesso al casello di Ancona Sud che già oggi è al servizio di chi proviene da Ancona, sul lato opposto della carreggiata rispetto alla concessionaria Ferrari.

La deviazione

Deviazione anche per chi esce dall’A14 e deve andare ad Ancona: dovrà passare per la rotonda dell’Ikdea. Superate le 8 settimane di chiusura totale, «le limitazioni alla circolazione saranno invece circoscritte alle sole ore notturne e alle lavorazioni maggiormente interferenti, quali la demolizione e il varo del nuovo impalcato». Mentre il viadotto sarà nuovamente transitabile durante le fasi di ricostruzione, ma «per i soli veicoli leggeri». I tir, invece, dovranno continuare ad usare la deviazione «con un incremento dei tempi di percorrenza contenuto in circa cinque minuti» secondo Anas.

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