Pubblicato il: 06/10/2026 – 13:56
di Fabio Benincasa
CORIGLIANO ROSSANO «E’ un primo passo, ma in Calabria nessuno è abituato alla costruzione di ospedale, quello della Sibaritide è stato annunciato 20 anni fa, sono state posate tante prime pietre ma le seconde non sono mai arrivate. Oggi inauguriamo i 22 ambulatori per dimostrare che dalle parole si passa ai fatti». Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto insieme al commissario delegato della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’edilizia sanitaria della Regione Calabria, Claudio Moroni, ha inaugurato – questa mattina – 22 ambulatori del nuovo ospedale della Sibaritide. Il percorso di attivazione del nuovo nosocomio procede come da piano concordato con l’Azienda sanitaria e consentirà il graduale trasferimento delle attività dagli attuali presidi ospedalieri di Corigliano e Rossano.
«La Regione è orgogliosa di consegnare alla comunità di Corigliano Rossano questa importante opera pubblica», esordisce il presidente che loda il lavoro dell’ingegnere Moroni: «ha fatto un lavoro incredibile, insieme alla concessionaria e a tutte le maestranze». I lavori del nosocomio sono al 90% e proabilmente serviranno almeno altrei 5 mesi prima di inaugurare l’intera struttura. «Forse c’era qualcuno che voleva dimostrare che le opere pubbliche in Calabria non possono finire, ha perso e ha vinto lo Stato. È stata una nostra scommessa all’inizio, ma per vincerla abbiamo dovuto chiedere al Governo una dichiarazione di emergenza per l’edilizia sanitaria. Ricordo che all’epoca molti non ne avevano compreso la ragione e dicevano: “Ci facciamo commissariare?”. No. Era tutto necessario per utilizzare i poteri del commissario».



Un iter complesso
«Se non ci fosse stata anche la disponibilità e la sensibilità del Governo nazionale e del Consiglio dei Ministri, noi non avremmo potuto concludere in tempo questa importante opera pubblica. È stato un lavoro corale, un lavoro di squadra». Sul timing Occhiuto precisa: «L’ospedale è concluso, ma bisogna trasferire tutte le attività. Quest’opera è sempre molto complicata e complessa. Ogni volta che è stato fatto un nuovo ospedale in Italia ci sono voluti mesi per trasferire tutte le attività. In Calabria, purtroppo, non ne abbiamo memoria, perché non abbiamo memoria di nuovi ospedali costruiti. La scelta di inaugurare degli ambulatori è la dimostrazione di chi non vuole perdere tempo. Il mio modo di procedere può piacere, può essere contestato ma quello che faccio e rimboccarmi le maniche e andare avanti». Ancora sull’ospedale, il governatore sottolinea: «Ci sono ospedali in Calabria che sono stati costruiti e non hanno il depuratore, l’idea di renderlo in qualche modo autosufficiente nasce anche dalle esperienze che purtroppo in questa regione sono state fatte. Non festeggiamo un grande risultato, realizzare opere pubbliche non è una notizia, ma in Calabria diventa un grande risultato».



Il “cucuzzolo” degli annunci
C’è una immagine che più di ogni altra racconta come e quanto gli annunci abbiamo illuso e reso disincantati i cittadini della Sibaritide, ed è il cartello rosso – oggi rimosso da una ruspa in azione – riferito al “cucuzzolo” degli annunci. Il luogo scelto, più volte, da chi nel corso degli anni di questo ospedale ha posato solo la prima pietra. «Fu promesso nel 2007, diciannove anni fa. Quando ho visto il cucuzzolo ho pensato quasi di renderla un’opera da museo, da conservare a futura memoria. Ora sta a tutti noi accelerare quanto più possibile il trasferimento di tutte le attività. Sono convinto che avverrà secondo il cronoprogramma stabilito. ([email protected])
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