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- Il “Fondo Besana” donato a Casatenovo: il regalo di Anna Rosa, prof in pensione. Alla città libri rari, monete e foto: “Era il desiderio di mio papà”
Tra i pezzi pregiati ci sono una rarissima Ventisettana dei Promessi sposi stampata in tre volumi a Lugano nel 1828. L’ex docente: “Mio padre Carlo ha avuto modo di acquisire molto materiale, che ha custodito in silenzio. Io stessa non ero a conoscenza né della vastità né dell’importanza. Mi ha insegnato una cosa: i libri si comprano, ma non si devono vendere mai: li si regala e basta

Anna Rosa Besana oggi professoressa di 67 anni in pensione in un’immagine giovanile con il padre Carlo conosciuto per il suo lavoro alla Vismara

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Casatenovo (Lecco) – Prime edizioni, libri d’epoca con dedica, autografi di protagonisti dell’Ottocento. E ancora: collezioni di monete e banconote, fotografie storiche, documenti unici. È un patrimonio dall’incredibile valore culturale ed economico quello che regala ai suoi concittadini di Casatenovo e non solo Anna Rosa Besana, professoressa di 67 anni in pensione. Tra i pezzi pregiati ci sono una rarissima Ventisettana dei Promessi sposi stampata in tre volumi a Lugano nel 1828. E poi, sempre riguardo Alessandro Manzoni, atti sul figlio Marco che in paese ha vissuto e scatti originali del funerale del nipote Lodovico celebrati nel ‘42. Oppure l’autografo di una lirica datata 1855 dell’archivista Antonio Picozzi, o la prima traduzione italiana di Antonio Stoppani di un manuale di geologia scozzese.
Il papà Carlo
La professoressa Annarosa ha ereditato tutto da papà Carlo, mancato nel 2013 all’età di 90 anni. Era ragioniere al salumificio Vismara. Oltre ad aver avuto la fortuna – come la definiva lui – di conoscere persone importanti che da piccolo gli hanno permesso di studiare, è stato tra i fondatori di quello che era il Centro culturale Brianteo per permettere durante il periodo degli scontri di classe di assaporare la bellezza dell’istruzione e dell’arte anche agli operai. “Ha avuto modo di acquisire molto materiale, che ha custodito in silenzio – racconta Annarosa -. Io stessa non ero a conoscenza né della vastità né dell’importanza”. Ma perché ha deciso di condividerlo? “È ciò che mi ha insegnato mio papà e che probabilmente desiderava – risponde la professoressa -. Mi ripeteva sempre che i libri si comprano, ma non si devono vendere mai: li si regala e basta”.
Le opere
Le opere sono state catalogate e ordinate dall’archivista Gabriele Locatelli della cooperativa CaeB, mentre la responsabile della Segreteria comunale Roberta Cesana si è occupata delle complesse pratiche del passaggio di consegne. L’Archivio storico comunale di Casatenovo è ora così molto più ricco, grazie alla donazione della professoressa del fondo paterno. La prima presentazione pubblica del tesoro è in programma domani, in occasione della Domenica della Carta 2026 per valorizzare il patrimonio di archivi e biblioteche. Il sindaco, Filippo Galbiati, ha espresso profonda gratitudine alla docente.
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