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- Maxi truffa della benzina, prezzi diversi alla pompa: distributore multato per 100mila euro
La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli dopo i nuovi rincari: blitz in una stazione di servizio a Jesi. Scoperta una discordanza tra le tariffe esposte e quelle applicate. Ma complessivamente sono 51 le violazioni

Controlli della Finanza alle pompe di benzina

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Ancona, 10 ottobre 2026 – Fare il pieno di carburante sperando di risparmiare qualche centesimo, per poi scoprire che il prezzo ufficiale era più basso. È la sgradevole sorpresa in cui sono incappati numerosi automobilisti della Vallesina, vittime di un distributore stradale di Jesi. A mettere fine a questo giochetto ci hanno pensato i finanzieri del comando provinciale di Ancona, che hanno passato al setaccio l’impianto e staccato una sanzione da capogiro: oltre 100mila euro di multa e il rischio concreto di dover chiudere i battenti per un mese.
Nella rete dei controlli
In un periodo in cui il rincaro della benzina torna a pesare come un macigno sui bilanci delle famiglie, la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli sulle strade marchigiane per tutelare i consumatori dalle speculazioni. A Jesi, le Fiamme Gialle si sono trovate di fronte a un caso da manuale. Il copione era semplice ma estremamente efficace: l’automobilista veniva attirato da un prezzo esposto sulla carreggiata ma il gestore comunicava al Ministero un prezzo diverso, generalmente più basso. Ogni giorno per 51 giorni comunicando quindi ufficialmente un prezzo non aggiornato.
Non si trattava di un errore isolato
Durante le ispezioni, i militari hanno incrociato le tariffe comunicate al Ministero, quelle pubblicizzate sui cartelli stradali e i prezzi effettivamente applicati alle pompe. Il risultato degli accertamenti ha portato alla luce 51 violazioni totali. Non si trattava di un errore isolato o di un momentaneo ritardo nell’aggiornamento del sistema informatico, ma di una dinamica che spesso finiva per alleggerire i portafogli degli ignari clienti.
Il gestore dell’impianto aveva omesso di comunicare le variazioni di prezzo
Il gestore dell’impianto aveva anche omesso di comunicare le variazioni di prezzo al portale ministeriale “Osservaprezzi”, un passaggio obbligatorio proprio per garantire la trasparenza del mercato e permettere a chi guida di confrontare le offerte in modo reale.Il conto presentato dai finanzieri è salatissimo. La somma delle decine di irregolarità contestate si traduce in una maxi-sanzione amministrativa che può sfiorare i 103mila euro. Vista la gravità e la mole delle violazioni, la Guardia di Finanza ha segnalato il caso direttamente alla prefettura di Ancona, che ora può applicare la sospensione della licenza (ad oggi il distributore lavora regolarmente) e la chiusura forzata dell’attività commerciale fino a un massimo di 30 giorni.
Nell’ultimo anno la compagnia della guardia di finanza di Jesi guidata dal capitano Angelo Pannelli, ha controllato dieci stazioni di servizio sanzionandone cinque. Ma i controlli proseguiranno.
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