Il Monte Bianco è più basso dell'anno scorso

Nell’ultimo anno il Monte Bianco, la montagna più alta delle Alpi e dell’Europa occidentale, si è abbassato di oltre un metro a causa della diversa distribuzione del ghiaccio e della neve sulla sua sommità. Un gruppo di topografi francesi ha comunicato questa settimana l’esito di una campagna di misurazione, segnalando che la montagna è passata dai 4.808,76 metri del 2025 ai 4.807,47 metri del 2026 con una perdita di 1,29 metri.

La differenza è significativa, ma l’aumento e la diminuzione fanno parte delle normali oscillazioni della quota di una montagna di questo tipo. L’estate del 2026 è stata a lungo molto calda e questo potrebbe avere influito sulla riduzione di neve e ghiaccio, ma le analisi sono ancora in corso per attribuire il cambiamento agli effetti del riscaldamento globale.

L’altezza del Monte Bianco è inferiore di 3,43 metri rispetto alla misurazione del 2007, ma questo non significa che ci sia stata una perdita netta della calotta di ghiaccio che la ricopre di tutti quei metri. La serie storica mostra un andamento discontinuo, con perdite di quota e recuperi a seconda dei singoli anni. Non si è comunque mai tornati al valore del 2007 e questo può essere un indicatore di una tendenza alla riduzione.

La nuova misurazione è stata effettuata dagli esperti dell’Union Nationale des Géomètres-Experts (UNGE) e dall’Ordre des Géomètres-Experts. Hanno usato dati satellitari, droni per scattare centinaia di fotografie e ricostruire la superficie innevata in tre dimensioni, e radar per stimare lo spessore del ghiaccio. La rilevazione più importante è stata realizzata il 17 settembre sulla cima, con il trasporto di oltre 30 chilogrammi di materiale e più di due ore di lavoro.

La misurazione dell’altitudine della cima è un dato importante, ma da solo non fornisce molte informazioni sulla salute del ghiacciaio che ricopre il Monte Bianco. Per sapere se questa calotta si ingrandisce o si riduce occorre stimarne il volume, la densità e la distribuzione, distinguendo gli effetti della neve e del ghiaccio stagionale rispetto a quello storico. Il bilancio di massa viene eseguito con osservazioni specifiche e ripetute nel tempo, per avere una serie storica affidabile.

Il massiccio del Monte Bianco in un’immagine satellitare del 2021, la calotta di ghiaccio è evidenziata in azzurro (Copernicus)

Secondo gli esperti finora gli effetti del riscaldamento globale sulla sommità del Monte Bianco sembrano meno evidenti rispetto a quelli osservati a quote inferiori. È una valutazione circoscritta a questo ambiente e non significa che le aree sopra i 4.000 metri siano tutte al riparo dal cambiamento climatico. La perdita di ghiaccio nei ghiacciai alpini è ampiamente documentata. A inizio ottobre, la rete di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri ha segnalato che dal 2021 i ghiacciai del paese hanno perso complessivamente circa il 19 per cento del loro volume.

Tornando sulla cima del Monte Bianco, la quota che non cambia annualmente in modo rilevante è la sommità rocciosa della montagna. È di 4.792 metri.