Riecco il miglior Wesley: anche Mourinho stregato

La beffa brucia, ma non cancella le certezze. Il risultato contro il Real Madrid lascia l’amaro in bocca, ma gli 82 minuti precedenti raccontano una Roma capace di guardare negli occhi anche le grandi d’Europa. Personalità, qualità, intensità e un gioco sempre più riconoscibile: la squadra di Gasperini cresce e alimenta le proprie ambizioni. In campionato può dire la sua nella lotta scudetto, forte di un’identità precisa e di una fame che nemmeno la delusione europea può spegnere. Anzi, la sconfitta può diventare benzina per ripartire ancora più forte. Adesso, però, serve trasformare la rabbia in energia. Il Genoa è avvisato: la Roma vuole tornare subito a correre e dimostrare che quanto mostrato contro il Real, prima dei fatali sette minuti, è frutto di un percorso in continua evoluzione. Al tempo stesso, contro DDR l’allenatore vuole cancellare il finale di gara di Champions, ripartendo in campionato per cercare di riprendersi la vetta persa dopo il pari col Como.

Wesley pendolino inesauribile

Tra i protagonisti della notte dell’Olimpico c’è sicuramente Wesley. Un pendolino sulla fascia destra, schierato nel suo ruolo naturale, capace di spingere e difendere con la stessa intensità. Il paragone con Cafu resta ingombrante, ma il brasiliano ha mostrato qualità e personalità da grande palcoscenico. Cucurella è stato costretto soprattutto a difendere, senza riuscire a incidere in avanti. Anche Vinicius ha faticato a trovare spazio. Per una sera, insomma, il giocatore da Real Madrid indossava la maglia giallorossa.

Una prestazione che ha impressionato anche José Mourinho: «Sapevo già che era forte, ma vederlo da vicino è un’altra cosa», ha detto ai microfoni di TNT Sports. Un attestato di stima importante, mentre Wesley tiene la testa soltanto sulla Roma e sulla voglia di riscattare la delusione europea.

Il rapporto speciale con Endrick

«Ero preparato e mi è piaciuta la mia partita. Devo migliorare ancora tante cose, ma sono contento del mio rendimento individuale. Non certo invece per la partita perché meritavamo di vincere». Il brasiliano non ha nascosto la soddisfazione personale, ma ha messo davanti a tutto il risultato della squadra. A spegnere le speranze giallorosse ci ha pensato anche il suo amico Endrick, entrato e subito decisivo con un assist e un gol. Wesley, però, non ha nascosto l’ammirazione per il connazionale e spera un giorno di ritrovarlo a Trigoria: «È entrato e ha fatto assist e gol. Tutto il rispetto per lui, quel ragazzo è illuminato e faccio il tifo per lui». 
Adesso la testa è già al Genoa di De Rossi. Gasperini parlerà in conferenza stampa e chiederà ai suoi una reazione immediata, nonostante le defezioni. La Roma vuole ripartire, trasformare la delusione in ambizione e dimostrare che quegli 82 minuti sono la fotografia autentica della squadra. La beffa fa male, ma la crescita continua: il campionato offre subito l’occasione per riprendere il volo. ©riproduzione riservata