Anthony Fauci ha invocato in modo inappropriato il quinto emendamento della Costituzione americana, quello contro l'autoincriminazione, per ben 111 volte. Sulla base di queste argomentazioni, la Commissione per la Sicurezza interna del Senato ha votato dichiarando colpevole di oltraggio al Congresso l'ex zar Usa nella lotta al Covid, a causa del ripetuto rifiuto di rispondere alle domande sull'origine della pandemia durante la testimonianza resa alla stessa commissione la scorsa settimana a seguito di un mandato di comparizione.
"Dichiarare un testimone in stato di oltraggio è una questione seria e dovrebbe accadere raramente", ha affermato Rand Paul, il presidente della commissione, nel corso della riunione che ha esaminato la vicenda. "Tuttavia, il potere di contestare l'oltraggio esiste proprio per circostanze come questa", ha rincarato il senatore repubblicano, protagonista da anni di un durissimo e aspro scontro con Fauci. La commissione, a maggioranza Gop, ha dato il via libera con 8 voti favorevoli e 7 contrari, tutti democratici, inclusi due espressi per delega.
Malgrado il passaggio successivo preveda di solito un voto in aula al Senato, Paul ha preannunciato la trasmissione diretta della risoluzione al Dipartimento di Giustizia perché faccia le sue valutazioni sull'avvio dell'indagine penale.
Prima dell'audizione della scorsa settimana, Paul, laurea in medicina e che da anni accusa Fauci di aver fuorviato l'opinione pubblica sull'origine dell'epidemia, aveva reso pubblici oltre 1.000 documenti dal diario dell'epidemiologo durante il periodo in cui guidava la risposta del governo alla pandemia di Covid.19. Un colpo basso, secondo Fauci che, sul punto, aveva sostenuto nella dichiarazione davanti alla commissione di ritenere che Paul avesse una "evidente ossessione nel chiedere" la sua incriminazione. "L'unica conclusione a cui posso giungere è che l'unico motivo per cui mi convoca davanti a questa commissione sia indurmi a dire qualcosa, qualsiasi cosa, che possa confermare le sue ripetute dichiarazioni pubbliche secondo cui io dovrei finire, per usare le sue parole, 'dietro le sbarre'", aveva accusato Fauci, 85 anni, riferendosi a Paul.
Che, a stretto giro, lo aveva ammonito, ritenendo che non potesse avvalersi del quinto emendamento poiché tutelato già da un'eventuale incriminazione per effetto dei benefici della grazia preventiva ricevuta da Joe Biden.
Nell'imminenza del voto della commissione sull'incriminazione, il senatore repubblicano Ron Johnson ha annunciato di aver ottenuto dall'amministrazione Trump una copia dei contenuti del telefono di Fauci. "Si spera che questo possa fornire risposte a molte delle domande a cui lui si è rifiutato di rispondere durante l'audizione della scorsa settimana", ha scritto sui social Johnson. E' stato il Dipartimento della Sanità, guidato da Robert Kennedy jr, un altro avversario dell'ex responsabile Usa per le malattie infettive, a fornire i dati del suo telefono, insieme agli appunti personali di Fauci, recuperati dai server governativi.
I repubblicani lo hanno accusato di elusione delle domande sugli studi finanziati dal governo in Cina (il Covid ha avuto origine a Wuhan a fine 2019), nonché sulle ricerche di 'guadagno di funzione', spesso citate nella teoria secondo cui la pandemia avrebbe avuto origine da una fuga di laboratorio. L'ex consigliere di Trump Steve Bannon ha suggerito che l'inchiesta su Fauci potrebbe avere ripercussioni politiche e contribuire a mobilitare la base repubblicana, lasciando intendere che gli scienziati governativi siano ancora ostaggio dell'industria farmaceutica e di altri gruppi di interesse.
La risoluzione approvata prevede che il vicepresidente JD Vance, in qualità di presidente del Senato, trasmetta il faldone contro Fauci alla procuratrice federale per il Distretto di Columbia, Jeanine Pirro, nel mirino del presidente Donald Trump per aver archiviato le accuse di vandalismo alla vasca del Lincoln Memorial. Al Dipartimento di Giustizia la decisione finale se incriminare Fauci.
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