«Il sesso è un problema: lui raggiunge l'orgasmo e si mette a dormire, io non ci arrivo mai. Non so come fargli capire che sbaglia»

Cosa fare se l'intesa sessuale non è come si vorrebbe? Una lettrice di 27 anni (che chiede di restare anonima) ci scrive il suo problema ed è la protagonista di questa puntata della rubrica "A Nudo". La dottoressa Rosamaria Spina risponde.

La mail della lettrice

Lui viene e si ferma. Io non ci arrivo mai e non so come farglielo capire. Stiamo insieme da due anni. In camera andiamo d'accordo, ci proviamo, ma finisce sempre nello stesso modo: lui arriva, si ferma, mi dà un bacio e si addormenta. Io resto sveglia. Si comporta come se il sesso finisse quando finisce per lui. Ci ho provato a dirglielo, ma in modo vago, e lui ha risposto che certo, che capisce, e la volta dopo è andata uguale. Come faccio a farglielo capire?

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La risposta della dottoressa

Cara lettrice,

a una prima lettura, la sua lettera potrebbe sembrare una domanda sull'orgasmo. In realtà, leggendola, mi sono chiesta se non si tratti di qualcosa iniziato molto prima.

Lei racconta che, dopo due anni di relazione, la scena si ripete quasi sempre nello stesso modo: lui raggiunge l'orgasmo, il rapporto finisce, lei rimane sveglia e insoddisfatta. Quando un'esperienza si ripete molte volte nello stesso modo non produce soltanto frustazione e disagio, ma insegna qualcosa alla nostra mente.

Se, per molto tempo, un rapporto sessuale termina sistematicamente con la sensazione di essere rimasta indietro, è possibile che il cervello inizi ad anticipare quel finale ancora prima che il rapporto sia concluso. Una parte di lei potrebbe avvicinarsi all'intimità sapendo già come andrà a finire.

È uno dei motivi per cui, in sessuologia, diciamo spesso che il problema iniziale e il problema che lo mantiene non sempre coincidono. All'inizio poteva esserci semplicemente una diversa gestione dei tempi della vostra intimità. Oggi, però, il rischio è che si sia aggiunta anche l'aspettativa della delusione.

In un passaggio della sua lettera, lei scrive: "Gliel'ho detto, ma in modo vago”.

In situazioni come quasta, capita spesso di attutire il messaggio, soprattutto se già in passato c’è stato un tentative di cambiare le cose, ma senza sortire effetto. È come se ci si aspettasse che ripeterlo ancora non servisse a nulla, che tanto continuerà ad andare nello stesso modo. Il punto è che, così facendo, chi ascolta percepisce che esiste una difficoltà, ma non ne comprende il peso reale.

Le rivolgo, quindi, alcune domande che potrebbero aiutare a capire meglio cosa fare: alla luce di tutto questo, pensa che il suo compagno sia veramente disinteressato a trovare un’alternativa più appagante per tutti e due? O potrebbe non aver relamente compreso l’imporanza della sua richiesta? O, ancora, l’ha compresa benissimo, ma non è in grado di mettere in atto una modalità differente a livello sessuale? E tolto l’aspetto sessuale com’è la vostra vita di coppia? La risposta a queste domande porta in direzioni che possono essere molto diverse tra loro.

Quando scrive "si comporta come se il sesso finisse quando finisce per lui", non sta parlando solo di ciò che accade fisicamente. Sta raccontando la sensazione di uscire dall'incontro un momento prima dell'altro. Come se il vostro tempo sessuale smettesse, a un certo punto, di essere condiviso. E questo non riguarda solo il sesso o l’orgasmo. Riguarda l’emotivita, la complicità, la condivione di uno spazio non solo fisico, ma, anche, mentale.

Proprio per questo penso che sia proprio questo il punto da portare nella conversazione con il suo compagno. Non tanto spiegargli cosa dovrebbe fare, ma aiutarlo a comprendere che cosa vive lei quando quella scena si ripete.

Solo se entrambi siete disposti a mettere in discussione uno schema che, senza che nessuno lo abbia scelto davvero, è diventato il modo abituale con cui vivete la vostra intimità si potrà uscire da questa situazione.


Ultimo aggiornamento: martedì 21 luglio 2026, 08:42

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