Il viaggio record dei licaoni attraverso lo Zambia: tre fratelli percorrono oltre 4mila chilometri

Otto mesi tra parchi, strade, città, miniere e trappole dei bracconieri. Tre licaoni africani hanno compiuto una traversata eccezionale, dimostrando che i grandi corridoi naturali dell’Africa non sono ancora scomparsi

Un licaone

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Roma, 17 settembre 2026 – Più di 4100 chilometri in otto mesi, attraversando uno Zambia sempre più segnato dalla presenza dell’uomo. È l'incredibile viaggio compiuto da tre fratelli appartenenti alla specie del licaone, o cane selvatico africano (Lycaon pictus), uno dei carnivori più minacciati del continente. Monitorati attraverso collari GPS, i tre animali sono partiti dal Kafue National Park, nella parte occidentale dello Zambia, per raggiungere infine la valle del Luangwa, a est. La distanza in linea d'aria tra partenza e arrivo è di circa 546 chilometri, ma i continui spostamenti alla ricerca di un territorio e di possibili compagne hanno portato il percorso complessivo oltre quota 4100. Secondo i ricercatori si tratta della più lunga traversata documentata per un mammifero africano.

Otto mesi pieni di pericoli

Il viaggio non è stato una semplice migrazione. I giovani licaoni, raggiunta l'età adulta, possono lasciare il branco d'origine per cercare individui non imparentati con cui formare una nuova famiglia. I tre fratelli hanno così attraversato fiumi, grandi strade e aree densamente abitate, spingendosi anche nella regione mineraria della Copperbelt. A rendere l'impresa ancora più sorprendente è stato un incontro quasi cinematografico. Due mesi dopo la partenza, i tre hanno incrociato alcune loro sorelle, anch'esse impegnate nella ricerca di un nuovo territorio. Hanno trascorso insieme una giornata prima di separarsi nuovamente. Per alcune delle femmine, però, il viaggio ha avuto un epilogo drammatico: due sono morte, probabilmente intrappolate nei lacci utilizzati per la caccia illegale.

Il predatore con una carta d'identità sulla pelliccia

Il licaone è uno degli animali più particolari dell'Africa. Il suo nome scientifico significa più o meno "lupo dipinto", riferimento al mantello irregolare nero, marrone, bianco e giallastro. Non esistono due esemplari con lo stesso disegno: le macchie funzionano quasi come impronte digitali. Anche le enormi orecchie arrotondate sono inconfondibili. Vive in gruppi molto coesi, generalmente formati da un minimo di sette fino a una quindicina di individui, nei quali la cooperazione è fondamentale. I membri del branco accudiscono i cuccioli e possono assistere anche gli animali feriti o malati. Durante la caccia sono formidabili: possono raggiungere circa 56 chilometri orari e sono considerati tra i grandi carnivori più efficienti nel catturare le prede.

Una specie a rischio estinzione

Dietro l'avventura dei tre fratelli si nasconde però un allarme. In natura restano circa 6600 licaoni adulti, distribuiti in popolazioni frammentate. La specie è classificata come minacciata e deve fare i conti con perdita dell'habitat, strade, trappole, conflitti con l'uomo e malattie trasmesse dai cani domestici. Ed è proprio per questo che il viaggio attraverso lo Zambia rappresenta una buona notizia e insieme un avvertimento. Dimostra che alcuni corridoi tra le grandi aree naturali africane esistono ancora. Ma racconta anche quanto sia diventato difficile attraversarli. I tre fratelli ce l'hanno fatta. La vera sfida è capire per quanto tempo altri licaoni potranno ancora seguirne le tracce.

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