Ilaria Salis, pignorato il conto corrente su cui riceve lo stipendio da eurodeputata: «Non ha pagato le spese legali»

L'eurodeputata di Avs Ilaria Salis, condannata a risarcire due ex collaboratori parlamentari con circa 300mila euro complessivi, si è vista pignorare il conto corrente (lo stesso dove le arriva lo stipendio da europarlamentare) dopo il suo ricorso in appello con richiesta di sospendere la sentenza: il motivo è il mancato pagamento delle spese legali, una cifra molto inferiore, circa 7mila euro. Lo scrive il quotidiano Il Giornale, che racconta come due suoi ex assistenti, Valentina Dadda e François Gelmetti, a febbraio 2025 le avessero fatto causa contestando l'interruzione del rapporto lavorativo.

Ilaria Salis, pignorato il conto

La causa l'hanno vinta: il tribunale del lavoro di Milano in primo grado ha dato loro ragione riconoscendo un risarcimento di 153mila euro a Gelmetti e 147.900 a Dadda. Ma Salis ha impugnato la decisione, convinta di avere ragione: in alcune interviste anche dopo la sentenza ha detto che il rapporto con loro si era deteriorato, e che l'interruzione del rapporto aveva dei validi motivi. Inoltre aveva aggiunto di non aver potuto difendersi in primo grado perché non informata del procedimento in corso.

Nel frattempo Salis ha presentato due ricorsi per impedire l'esecuzione della sentenza, entrambi respinti: per questo dovrebbe pagare le spese legali, ma non lo ha ancora fatto e per questo è scattato il pignoramento presso terzi del suo conto corrente, con gli avvocati dei due ex collaboratori che hanno chiesto di procedere. La prossima udienza è prevista a ottobre.

Salis fu eletta all'Europarlamento dopo essere stata candidata da Avs che volle trovare un escamotage per far sì che uscisse dal carcere ungherese in cui era detenuta, con accuse mai del tutto chiarite: avevano fatto il giro del mondo le immagini mentre con le catene ai polsi e ai piedi entrava in tribunale per rispondere delle accuse di aggressione ad alcuni manifestanti di estrema destra. In seguito all'elezione come eurodeputata, Salis è potuta tornare in libertà.

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