Ilenia Callegaro morta a 35 anni sulla Monselice Mare: stava andando al lavoro, come ogni giorno, su quella strada. Chi era

TRIBANO (PADOVA) - Grande dolore e quasi un senso di disperazione si respirava ieri pomeriggio in via Amolare, dal centro di Tribano verso la frazione di Olmo, dove risiede la famiglia Callegaro. Ilenia Callegaro abitava con i genitori Paolo, Cesarina e il fratello Matteo, di 5 anni più grande di lei.

Chi era

Una famiglia molto riservata, ora distrutta dal grande dolore per la morte improvvisa della figlia. Ilenia, come il fratello, lavorava alla Isoclima di Este, azienda leader a livello globale nello sviluppo e nella produzione di soluzioni trasparenti ad alte prestazioni: vetro, policarbonato e resina acrilica. Percorreva quel tratto di strada della Monselice Mare tutti i giorni al mattino e poi al pomeriggio, dal momento che tornava a casa spesso per la pausa pranzo. 
Ilenia aveva frequentato le scuole elementari e medie a Bovolenta, paese da cui è originaria la famiglia, per poi spostarsi a Tribano dove mamma e papà avevano acquistato il terreno per costruire l’attuale abitazione. Ilenia aveva dunque frequentato l’Istituto Superiore Kennedy di Monselice, dove aveva conseguito il diploma di ragioneria. 

Il ricordo

«La ricordiamo tutte come una ragazza solare, educata, gentile e disponibile, appena abbiamo saputo della notizia ci siamo scambiati tutti bei ricordi di lei» dice Giorgia, che con Ilenia ha condiviso tutto il percorso degli studi dalla primaria alle superiori. Ilenia conduceva una vita molto riservata, recentemente aveva conosciuto un uomo con il quale si frequentava, ma era molto legata ai genitori ed al fratello che pure vive con la famiglia. 
La mamma Cesarina è attiva nel Circolo Noi della parrocchia di San Martino dove collabora alla realizzazione di oggetti insieme ad un nutrito numero di signore della parrocchia. «Sono sgomento, si fa fatica a dire qualcosa ai genitori che hanno perso una figlia in modo così tragico ed improvviso – afferma il sindaco Massimo Cavazzana – Appena abbiamo avuto notizia dell’accaduto ho ritenuto doveroso recarmi a casa della famiglia Baldin per portare loro la vicinanza della nostra comunità in questo difficile momento per loro». 

La situazione

Negli anni, le amministrazioni locali hanno mantenuto alta l’attenzione sulle criticità della Monselice-Mare, chiedendo interventi concreti per migliorare la sicurezza di una strada percorsa quotidianamente da migliaia di cittadini, studenti e lavoratori. Un’azione condivisa che ha già portato al recupero di importanti tratti della sede stradale e che oggi ottiene un ulteriore e significativo riconoscimento con l’assegnazione di un finanziamento di 7 milioni per la messa in sicurezza della strada. «Per sette anni non abbiamo mai smesso di chiedere attenzione per questa infrastruttura strategica. Fin dal mio insediamento ho creduto che la sicurezza della Monselice-Mare dovesse diventare una priorità per tutto il territorio e per la Regione. La Monselice-Mare non è soltanto una strada. È un’infrastruttura che sostiene il lavoro, l’economia e la vita quotidiana di tante famiglie. Investire sulla sua sicurezza significa investire sul futuro delle nostre comunità e sulla qualità della vita dei cittadini» sottolinea Cavazzana.