Gli incendi boschivi di grave entità possono scatenare nell'atmosfera fenomeni unici e altrettanto pericolosi, tra cui le cosiddette "nuvole di fuoco". Si tratta di formazioni nuvolose generate direttamente dal calore e dai prodotti della combustione dell’incendio che possono produrre forti venti, fulmini e il trasporto di materiale incandescente, favorendo la diffusione del fuoco e la nascita di nuovi focolai
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Gli incendi stanno mettendo a dura prova diverse zone europee. In Francia e Spagna i roghi hanno devastato ettari di terra e costretto oltre 325.000 persone allo sfollamento, mentre in Italia è stata emessa un'allerta nelle aree centro-meridionali a partire dal 31 luglio. Secondo i vigili del fuoco francesi, saranno necessarie settimane o addirittura mesi prima che le fiamme vengano completamente spente in tutto il Paese. Gli incendi boschivi di grave entità possono scatenare nell'atmosfera fenomeni unici e altrettanto pericolosi, tra cui le cosiddette "nuvole di fuoco". Scientificamente chiamate "pirocumulonembo", costituiscono la forma più grave di nubi di fuoco.
Cosa sono le “nuvole di fuoco”
Durante un incendio boschivo di elevata intensità possono svilupparsi pericolosi fenomeni atmosferici. È il caso delle “nuvole di fuoco”, note come pirocumulo o, nei casi più estremi, pirocumulonembo, che può raggiungere altitudini di 10-15 km e penetrare nella stratosfera. Si tratta di formazioni nuvolose generate direttamente dal calore e dai prodotti della combustione dell’incendio. Quando un incendio sviluppa una grande quantità di calore, l’aria sopra le fiamme si riscalda rapidamente e sale verso l’alto, portando con sé fumo, cenere, gas e vapore acqueo. Salendo, l’aria si raffredda e il vapore acqueo condensa sulle particelle di fumo, formando una nube simile a un grande cumulo. Se la corrente d’aria ascendente è molto forte, la nube può crescere fino a diventare un pirocumulonembo, cioè una nube temporalesca generata dall’incendio. Questa può produrre forti venti, fulmini e il trasporto di materiale incandescente, favorendo la diffusione del fuoco e la nascita di nuovi focolai. La "nuvola di fuoco" rappresenta quindi una formazione atmosferica creata dall’enorme energia liberata dall’incendio e la sua presenza indica un incendio molto intenso e potenzialmente difficile da controllare.