Incendio nella legnaia minaccia le case: il vicino vede il fumo in piena notte e salva nuora e suoceri che stavano dormendo

FONTANIVA (PADOVA) - In questo caso le elevate temperature sono state la causa del danno, ma hanno permesso anche di limitarlo e soprattutto di salvare tre vite. Quindici minuti dopo la mezzanotte tra lunedì e martedì, è andato in fiamme un ampio deposito occupato in parte da una legnaia. L'incendio nell'edificio in via Del Beato a Fontaniva, in un edificio dove abitano in aderenza due famiglie. Quella di Luigi Pavan, 79 anni, con la moglie e quella del figlio anche lui sposato. 

Il vicino

È stato il frontista, il cui sonno era disturbato appunto dal caldo, ad accorgersi che da dietro l'abitazione dei Pavan si stavano alzando le fiamme. Senza attendere un secondo, ha allertato il pronto intervento dei vigili del fuoco chiamando il 115, poi è corso in strada ed ha suonato il campanello dell'abitazione del figlio. Era presente solo la moglie perchè lui era al lavoro avendo il turno serale.
«Mia moglie - racconta - si era addormentata sul divano. Non ha sentito il campanello immediatamente. Quando si è resa conto che qualcuno stava suonando e chiamando a gran voce, è andata ad aprire la porta. Non si era accorta assolutamente dell'incendio». Non si erano accorti nemmeno i coniugi Pavan dietro la cui porzione di abitazione c'erano le fiamme sempre più rinvigorite dal materiale in combustione. «Anche loro non hanno udito il campanello di casa. Dormivano profondamente tant'è che mia moglie, a questo punto, ha dovuto rompere la serratura della loro porta d'ingresso, salire in camera e svegliarli di soprassalto facendoli scendere in strada». 

I soccorsi

Appena messi al sicuro, ecco giungere i vigili del fuoco che sono intervenuti con tre mezzi. L'azione rapida ha permesso prima di tutto di evitare che le fiamme aggredissero la casa, poi che si propagassero anche nella proprietà di un confinante. Lo spavento è stato veramente tanto com'è comprensibile. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della zona interessata dall'incendio ha richiesto varie ore di lavoro. L'allarme è rientrato alle 4.30. Necessario in casi del genere, soprattutto quando ad andare in fiamme è il legno, è assicurarsi che non sia rimasta nemmeno una brace. Questo per evitare il rischio che l'incendio si riattivi anche a distanza di molte ore. 

I danni

«Nella parte andata distrutta c'erano una grande legnaia - continua il figlio - da dove per autocombustione si è sviluppato il fuoco. Poi vari attrezzi, delle biciclette ed altri materiali, oltre alle coperture in lamiera. Tutto distrutto, ma l'importante è che nessuno si sia fatto male e che il fuoco non sia arrivato alle case. Ringrazio il mio vicino che si è accorto di quello che stava accadendo. Grazie a lui i miei genitori e mia moglie si sono potuti mettere in salvo». L'uomo è stato avvisato di quello che stava accadendo direttamente al lavoro, essendo dipendente di un'azienda che si trova a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Fortunatamente la famiglia ha un'assicurazione contro il rischio incendio. «Non sono in grado di dire al momento quale sia l'entità del danno economico causato dal rogo - spiega il figlio - Sarà valutato a breve, l'importante, ripeto, è che nessuno si sia ferito. Non ci si fosse accorti dell'incendio, per i miei genitori per primi e poi per mia moglie sarebbe potuta finire male perchè stavano dormendo». 
Legna secca sotto una tettoia, temperature da giorni elevate e sempre di più, questo il mix che, stando agli esperti, ha causato l'autocombustione. Mai come in questo momento si deve fare attenzione con le fiamme libere, anche la brace di una sigaretta. Lunedì pomeriggio in via Roma in centro a Cittadella, da un tombino ecco alzarsi del fumo. Un negoziante ed un agente della polizia locale hanno gettato dell'acqua. I vigili del fuoco hanno poi verificato che nel tombino ora senza acqua c'erano delle foglie. Qualcuno ha gettato una sigaretta che ha generato il principio d'incendio.