ROSOLINA (ROVIGO) - I blackout colpa dei ladri. È il furto di rame avvenuto nei giorni scorsi lungo una linea di media tensione la causa all’origine dei due episodi che tra la fine della scorsa settimana e l’inizio di questa hanno lasciato senza energia elettrica gran parte di Rosolina Mare.
A chiarirlo è E-Distribuzione che ha ricostruito quanto accaduto, spiegando come il danneggiamento della rete abbia creato le condizioni che hanno poi portato ai due pesanti disservizi. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il furto dei conduttori ha compromesso una linea di media tensione, costringendo i tecnici a predisporre una configurazione di rete temporanea e provvisoria per garantire comunque la continuità dell’alimentazione elettrica nella località balneare. È proprio in questo contesto, già reso particolarmente delicato, che si sono verificati i due guasti accidentali. A peggiorare ulteriormente la situazione hanno contribuito le temperature eccezionalmente elevate registrate sul territorio che hanno sottoposto la rete elettrica a un notevole stress proprio nei giorni di maggiore afflusso turistico.
I due casi
Il primo blackout si è verificato tra venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto, lasciando senza corrente migliaia di utenze tra abitazioni, alberghi, campeggi e attività commerciali. Un secondo episodio si è poi verificato nella serata di domenica 2, con un’ulteriore interruzione dell’energia che ha interessato buona parte della località fino alle prime ore del mattino.
Obiettivo prioritario di E-Distribuzione è stato quello di ridurre il più possibile i tempi del disservizio e riportare rapidamente la situazione alla normalità, a beneficio della comunità residente e delle migliaia di turisti presenti sul litorale. Per questo motivo le squadre operative sono intervenute immediatamente, lavorando senza sosta anche durante la notte. Sul posto sono state impiegate power station di grande potenza, gruppi elettrogeni e numerosi tecnici già presenti a presidio dell’area, così da rialimentare progressivamente le utenze interessate. Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse proprio perché il furto di rame aveva reso inutilizzabile la linea alternativa normalmente impiegata per garantire la continuità del servizio in caso di guasti.
L’assenza di questa fondamentale via di alimentazione ha inevitabilmente allungato i tempi necessari per riportare la situazione alla normalità. Nella notte tra lunedì e martedì, infine, sono state completate le riparazioni della linea danneggiata dal furto. L’infrastruttura è stata rimessa regolarmente in esercizio e la rete è tornata alla configurazione ordinaria.
La ricostruzione fornita da E-Distribuzione attribuisce dunque un ruolo determinante al furto dei cavi di rame, che ha privato la rete di un’infrastruttura essenziale proprio nei giorni di massimo carico estivo. Un episodio che riporta l’attenzione sui danni provocati da questo tipo di reati, capaci di creare conseguenze ben più gravi del solo valore economico del materiale sottratto, con ripercussioni dirette su residenti, operatori turistici e migliaia di vacanzieri.
La vicenda riaccende, inoltre, il dibattito sulla necessità di rafforzare la tutela delle infrastrutture strategiche del territorio, sempre più spesso nel mirino dei ladri di rame. Un fenomeno che negli ultimi mesi ha interessato anche altre zone del Polesine e che come dimostrato in questo caso, può provocare pesanti conseguenze ben oltre il danno economico arrecato ai gestori della rete elettrica.