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Dopo la UEFA, anche la CONMEBOL ha deciso di schierarsi contro Gianni Infantino. Con un comunicato ufficiale sul proprio sito, la confederazione calcistica sudamericana ha sottolineato la propria posizione circa il vendere il calcio ad investitori privati, dichiarando che "Il calcio viene prima di tutto".
Infantino, anche la CONMEBOL prende posizione
Tempi duri per Gianni Infantino. L'idea del presidente della FIFA di vendere parte del calcio ad investitori privati non ha ricevuto consensi, anzi. Dopo le dure parole della Uefa nei confronti dello svizzero, è arrivata anche una comunicazione ufficiale da parte della CONMEBOL. E, come la confederazione europea, i sudamericani hanno scelto di non stare dalla parte di Infantino. Se l'UEFA sta invitando le varie nazionali a boicottare le competizioni della FIFA, la federazione sudamericana per ora ha deciso di mantenere la via della diplomazia, rilasciando un comunicato ufficiale.
Il comunicato
Comunicado: El Fútbol está primero. El Consejo de la CONMEBOL llama a preservar la institucionalidad.
— CONMEBOL.com (@CONMEBOL) August 6, 2026
Nel comunicato rilasciato dalla CONMEBOL si può leggere: "Alla luce degli eventi che hanno interessato la famiglia del calcio, il Consiglio CONMEBOL, riunitosi oggi, accoglie con favore la decisione della FIFA di ritirare la proposta FIFA Forward Enterprise. Il Consiglio esprime all'unanimità la propria preoccupazione per le ripetute azioni unilaterali intraprese senza ricorrere al dialogo o ai meccanismi istituzionali previsti per affrontare questo tipo di situazioni".
La preoccupazione della federazione nasce dalla mancanza di trasparenza della FIFA. "Da oltre dieci anni, la FIFA promuove un'ampia riforma del proprio Statuto con l'obiettivo di rafforzare l'istituzionalità, la trasparenza e la buona governance, stabilendo procedure chiare e meccanismi specifici per la risoluzione delle controversie che possono sorgere all'interno della famiglia calcistica, garantendo il giusto processo e il rispetto delle regole che governano la nostra organizzazione. Questo quadro istituzionale costituisce una garanzia per tutti. Pertanto, coloro che hanno la responsabilità di guidare le nostre organizzazioni devono sempre dare priorità al dialogo, al rispetto delle regole e alla ricerca del consenso. Quando questi principi vengono ignorati, il calcio perde e perdiamo tutti".
Alla fine del comunicato viene sottolineato quanto il calcio sia del popolo, e non un mezzo per arricchire i singoli. "Il Consiglio CONMEBOL chiede di preservare l'unità della famiglia calcistica, di agire con responsabilità istituzionale, di rafforzare il dialogo e di rispettare pienamente i meccanismi di governance. Perché, al di là di tutte le differenze, il calcio viene prima di tutto".