Infermieristica tra i corsi affini del semestre filtro: il MUR conferma le regole per l'anno accademico 2026/2027. | AssoCareNews.it

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ROMA – Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha definito le regole del semestre filtro per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Medicina Veterinaria per l’anno accademico 2026/2027. Tra le conferme più rilevanti per il mondo delle professioni sanitarie c’è la presenza di Infermieristica tra i cosiddetti corsi affini, destinati ad accogliere gli studenti che non riusciranno ad accedere al secondo semestre di Medicina.

Una scelta che potrebbe avere effetti importanti sia sulle iscrizioni ai corsi infermieristici sia sull’organizzazione delle università, in un momento in cui il Servizio sanitario nazionale continua a fare i conti con la carenza di personale.

Come funziona il semestre filtro.

Con la riforma dell’accesso a Medicina, l’iscrizione al primo semestre è libera per i corsi di laurea in lingua italiana di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria attivati dagli atenei statali.

Contestualmente, ogni studente dovrà iscriversi anche a un corso affine, che rappresenterà il percorso universitario alternativo nel caso in cui non riesca a collocarsi utilmente nella graduatoria nazionale dopo il semestre.

L’iscrizione avverrà attraverso il portale Universitaly e prevede il pagamento di un contributo forfettario nazionale di 250 euro, salvo i casi di esonero previsti dalla normativa sul diritto allo studio.

Le date da ricordare.

Il decreto ministeriale fissa un calendario preciso per il nuovo anno accademico.

  • Iscrizioni su Universitaly: entro il 3 agosto 2026.
  • Pagamento del contributo: entro il 6 agosto 2026.
  • Inizio del semestre: 1° settembre 2026.
  • Primo appello d’esame: 10 dicembre 2026.
  • Pubblicazione dei risultati: 23 dicembre 2026.
  • Secondo appello: 11 gennaio 2027.
  • Esiti finali: 20 gennaio 2027.

Rispetto al precedente anno accademico, il MUR ha previsto un periodo più lungo dedicato alle lezioni, spostando in avanti le sessioni d’esame e aumentando il tempo disponibile per lo svolgimento delle prove.

Gli studenti avranno infatti 50 minuti per ciascun esame, cinque minuti in più rispetto alla prima applicazione della riforma, mentre tra una prova e l’altra sarà prevista una pausa di 30 minuti.

Come saranno gli esami.

La struttura delle prove rimane invariata.

Ogni insegnamento prevede 31 quesiti, così suddivisi:

  • 10 domande a completamento;
  • 21 quesiti a risposta multipla.

Il sistema di valutazione prevede:

  • +1 punto per ogni risposta esatta;
  • -0,1 punti per ogni risposta errata;
  • 0 punti per le risposte non date.

Gli insegnamenti del semestre riguarderanno:

  • Chimica e propedeutica biochimica;
  • Fisica;
  • Biologia.

Il percorso consentirà agli studenti di acquisire 18 crediti formativi universitari (CFU).

Il decreto conferma Infermieristica (Classe L/SNT1) tra i corsi affini individuati dal Ministero.

Nell’elenco figurano anche:

L’elenco sarà aggiornato annualmente dal MUR sulla base del rapporto tra iscritti al primo anno e posti disponibili.

Quali effetti per Infermieristica?

L’inserimento di Infermieristica tra i corsi affini potrebbe determinare un incremento delle immatricolazioni, soprattutto da parte degli studenti che, dopo il semestre filtro, non riusciranno ad accedere al corso di Medicina.

Per le università ciò potrebbe tradursi in una maggiore richiesta di docenti, aule, laboratori e sedi di tirocinio, rendendo necessario un rafforzamento dell’offerta formativa.

Per il Servizio sanitario nazionale, invece, questa misura rappresenta una possibile opportunità per ampliare il numero di futuri infermieri in un contesto caratterizzato da una persistente carenza di professionisti e da crescenti difficoltà di reclutamento in molte Regioni.

Un’opportunità da accompagnare con investimenti.

L’aumento delle iscrizioni, tuttavia, non sarà sufficiente da solo a risolvere il problema della carenza infermieristica.

Per garantire una formazione di qualità sarà indispensabile investire nella rete dei tirocini, nel potenziamento del personale docente e nelle strutture universitarie, evitando che un maggior numero di studenti si traduca in una riduzione delle opportunità formative pratiche.

La conferma di Infermieristica tra i corsi affini del semestre filtro rappresenta quindi una novità significativa che potrebbe contribuire a rendere più attrattiva la professione, a condizione che la crescita delle immatricolazioni sia accompagnata da adeguate risorse e da una programmazione efficace da parte degli atenei e delle istituzioni.

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