26 agosto 2026, 20:50
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La prima giornata di campionato è andata, la seconda si avvicina inesorabilmente. Nel frattempo però sono ancora ore caldissime sul fronte calciomercato. Tra le più attive la Juventus, in entrata e in uscita: dall'intreccio con l'Atletico Madrid alla situazione legata a Kessié (con l'azione di disturbo della Roma). Ma a tenere banco sono soprattutto le condizioni di Kenan Yildiz, vittima di un grave infortunio. Tutti argomenti di cui si è parlato nell'ultima puntata di 'Aperimercato', il format quotidiano sul canale YouTube di Tuttosport. In studio Cristiano Corbo prima con il direttore Guido Vaciago e poi con Paolo Pirisi. In collegamento, invece, il giornalista Sandro Sabatini.
Mercato Juve: Kessie e l'azione di disturbo Roma
Si parte dal mercato con l'ingresso in studio di Paolo Pirisi. Si parte dalla situazione Kessié: la Juve deve stringere, per dare l'elemento di sostanza al centrocampo di Spalletti. Lui è il prescelto e nelle prossime dovrebbe esserci l'accelerazione decisiva: l'inserimento della Roma assomiglia a una manovra di disturbo, ha agito in controtendenza rispetto alla Juve in questo mercato abbassando monte ingaggi e puntando su giovani cari dal punto di vista del cartellino ma non dello stipendio. Viene visto quasi come un "dispetto", la Juventus resta ottimista.
Gli incastri con l'Atletico
Da Kessié all'intreccio con l'Atletico Madrid. Un intreccio che riguarda innanzitutto Nico Gonzalez: la Juve vuole accontentare l'argentino, il cui desiderio è quello di tornare alla corte di Simeone dopo la scorsa stagione in prestito, ma alle proprie condizioni. Ai bianconeri piacciono dei giocatori tra i Colchoneros: piaceva Musso prima, piace in particolare Sorloth da tempo. La punta già a gennaio piaceva, ci fu un sondaggio; a giugno c'è stata una vera e propria trattativa, poi ci si è fermati per dare priorità a Kolo Muani. Sorloth in queste ore torna ad essere un nome chiacchierato, ci sono scambi di vedute sull'asse Torino-Madrid, e nei discorsi è spuntato anche David.
David, interesse da Madrid. Il terzino sinistro...
La Juve non ha mai nascosto a David di agevolare l'uscita nel caso in cui ci fosse stata la possibilità, l'Atletico cerca un attaccante contropiedista e quindi i due club stanno parlando. L'incastro tra giocatori con età e valutazioni diverse è sempre molto complesso, ma un interesse va registrato. Infine la questione terzino sinistro: resta nome spendibile Emerson Palmieri così come Aaron Martin (ritenuto un'alternativa e non una delle prime scelte), viva l'ipotesi Kolasinac che è stato proposto. Il terzino sinistro sarà probabilmente l'ultimo innesto che farà, e se riuscirà a farla: molto dipenderà da Cabal. La Juve deve liberarsi di 6 giocatori per farne entrare 3.
La situazione uscite
E a proposito delle 6 uscite. Cabal sembrava vicino al Bologna ma i rossoblù non hanno mai affondato: la Juve cercherà una soluzione. Cabal divide all'interno del club: Spalletti non ha dubbi che abbia bisogno di una tappa intermedia, in società non dispiace e vedrebbero ancora futuro per lui come alternativa a Cambiaso. Poi ci sono i discorsi Rugani e Gatti: sono in uscita anche loro, la Juventus aspetta l'offerta definitiva. Sul primo c'è il Parma, per il secondo discorso col Napoli un po' congelato. Tra i calciatori cedibili c'è anche Koopmeiners, fino ad arrivare agli attaccanti: da David a Milik senza escludere nulla sul giovane Ekhator. Inoltre sulla trequarti c'è un giocatore in più numericamente, per questo Nico Gonzalez è sul mercato (al netto del fatto che piace a Spalletti), senza dimenticare Zhegrova: dovesse rimanere Nico la Juve potrebbe aprire anche ad una partenza del kosovaro, anche se ad oggi i bianconeri non sono scaldati dall'idea di cederlo.
"Yildiz? Mi son guardato attorno e..."
Si è parlato anche dell'infortunio di Yildiz e dal punto di vista analizzato proprio da Sabatini in collegamento, con in studio il direttore Vaciago. Così Sabatini "Ho osservato anche con diffidenza tutte le polemiche sui 3 episodi arbitrali ritenuti più eclatanti. Ad esempio l'episodio di De Bruyne nel gol col Napoli, il fallo di mano di Klasic in Torino-Milan e la manata di Hermoso a Mastantuono. Mi son guardato attorno e mi son reso conto che l'unico infortunio grave è quello di Yildiz: ma si è fatto male da solo?! Uscito dal letto si è rotto il metatarso?! Sono andato a cercare e c'è uno step on foot che viene sottolineato solo quando può portare a un rigore. Lo step on foot ha delle conseguenze soltanto polemiche nei commenti del giorno dopo, ma in altri casi come quello di Yildiz sono errori, non gravi, ma con conseguenze gravissime. E questo per me va sottolineato. Poi so che sembra una provocazione, però non sottovalutiamo quanto accaduto a Yildiz in Frosinone-Juventus. Perché oltre al bollettino medico, ai tempi di recupero, agli eventuali retroscena e conseguenze di mercato c'è anche il tema generale da affrontare".
"Un danno per il campionato!"
Anche il direttore Vaciago dice la sua: "Sono assolutamente d'accordo. Intanto è un danno per il campionato, io ragiono in termini di sistema: la Serie A che perde Yildiz per 3 mesi, e già non è messa bene in termine di grandi protagonisti, perde appeal. Si pensa possa essere una battaglia partigiana, ma l'arbitro dovrebbe tutelare i numeri 10, lo si dice da quando io ero ragazzino e i numeri 10 erano Platini e Maradona. Non è che sia stato fatto molto, rispetto a quei tempi oggi sono molto più tutelati ma non per questo bisogna fermarsi: più vengono tutelati più lo spettacolo è bello. Ho rivisto l'azione, il giocatore del Frosinone è Calò: non voglio andare contro di lui, ma non so quanto sia fortuito quello step on foot. O comunque era qualcosa da analizzare meglio affinché non risucceda. Se passa il messaggio che a centrocampo puoi fare quello che vuoi...".
L'arbitraggio voluto da Orsato
La parola torna a Sabatini: "Io sono anche condizionato da voci che arrivano da diversi spogliatoi e quando chiedono di fare il pressing dicono di andare alti, di aggredire, poi la mossa è quella di andare sul piede. Perché a centrocampo raramente te lo fischiano: è un contatto di gioco. Sì in generale son d'accordo, il fallo da dietro è molto più da replay e VAR mentre il pestone se è a centrocampo si lascia correre, ma non è così. Calpestare il piede avversario è un tradimento delle regole, molto più che farsi spazio con le braccia. Cosa ne penso dell'arbitraggio voluto da Orsato di lasciar correre? E' una europeizzazione, o un tentativo di uniformità internazionale. Viene limitato l'uso del VAR e si lascia correre. L'intervento di De Bruyne col Genoa è lo stesso di qualche anno fa, in Champions, di Benzema su Donnarumma. A me comunque sembra che Orsato sia una personalità molto più alla 'l'arbitro sono io e decido io, non voglio queste proteste'. E' stato abolito poi Open VAR, che a noi poteva anche far piacere ma era un clamoroso autogol degli arbitri. Perché è come se tutte le mattine venisse esaminata la scrittura dei giornalisti sui refusi, ma in generale anche la linea editoriale. Non siamo pronti".
"Chiudere Open VAR doppio autogol!"
Il direttore Vaciago dice la sua sulla questione: "Open VAR per me era un autogol, sono d'accordo, ma interromperlo lo è doppiamente. Perché se prima non eravamo pronti, ora non lo saremo mai. Aveva iniziato un percorso culturale molto difficile ma che da qui a 5 anni avrebbe potuto dare i suoi frutti: una trasparenza prolungata, una umanizzazione degli arbitri -che era quello che stava cercando di fare Rocchi, che da questo punto di vista mi sembrava aperta al dialogo-... Il primo anno l'abbiamo cavalcato, magari ancora un anno e diventava una riflessione più sana sul regolamento. Non avrebbe risolto le polemiche, però forse le avrebbe rese un po' più elevate, confrontandoci partendo dal presupposto che l'arbitro può sbagliare e che non lo fa in malafede. Invece chiudiamo Open VAR, abbiamo nelle orecchie le intercettazioni di Arbitropoli, e così la polemica è servita sul piatto d'argento".
"Altri club mandano il messaggino..."
Ancora Sabatini: "Yildiz si è fatto male per un intervento in campo, la Juventus non l'ha evidenziato o invitato alla riflessione: non dico sia una cosa giusta o sbagliata, ma in tante altre società non sarebbe accaduto...". La parola torna al direttore Vaciago: "Da tante altre società sarebbe partito il whatsapp con una piccola segnalazione, è successo. Ricevuto da chi provava a evidenziare cose che potevano sfuggire. Yildiz ad ogni modo va verso l'operazione, gli verrà inserito un chiodo e lo vedremo poco prima di Natale".
"Se non gioca Alajbegovic..."
Sabatini chiude: "Voi mi dite che col Parma gioca Boga e non Alajbegovic. Se domani faccio una polemica perché son stati spesi 25 milioni per Alajbegovic e gioca Boga, sono esagerato?". Il direttore Vaciago chiosa: "Sarà che sono abituato al fatto che gli allenatori si innamorano un po' per volta dei giocatori come Alajbegovic, perché hanno l'ossessione della copertura difensiva. Credo sia giustificata la tua polemica, voglio pensare però che tu poi venga smentito in tempi relativamente brevi, che nel giro di un paio di partite diventi Alajbegovic il titolare. Poi bisogna vedere come si gioca le sue carte, magari nel secondo tempo col Parma".
La prima giornata di campionato è andata, la seconda si avvicina inesorabilmente. Nel frattempo però sono ancora ore caldissime sul fronte calciomercato. Tra le più attive la Juventus, in entrata e in uscita: dall'intreccio con l'Atletico Madrid alla situazione legata a Kessié (con l'azione di disturbo della Roma). Ma a tenere banco sono soprattutto le condizioni di Kenan Yildiz, vittima di un grave infortunio. Tutti argomenti di cui si è parlato nell'ultima puntata di 'Aperimercato', il format quotidiano sul canale YouTube di Tuttosport. In studio Cristiano Corbo prima con il direttore Guido Vaciago e poi con Paolo Pirisi. In collegamento, invece, il giornalista Sandro Sabatini.
Mercato Juve: Kessie e l'azione di disturbo Roma
Si parte dal mercato con l'ingresso in studio di Paolo Pirisi. Si parte dalla situazione Kessié: la Juve deve stringere, per dare l'elemento di sostanza al centrocampo di Spalletti. Lui è il prescelto e nelle prossime dovrebbe esserci l'accelerazione decisiva: l'inserimento della Roma assomiglia a una manovra di disturbo, ha agito in controtendenza rispetto alla Juve in questo mercato abbassando monte ingaggi e puntando su giovani cari dal punto di vista del cartellino ma non dello stipendio. Viene visto quasi come un "dispetto", la Juventus resta ottimista.
Gli incastri con l'Atletico
Da Kessié all'intreccio con l'Atletico Madrid. Un intreccio che riguarda innanzitutto Nico Gonzalez: la Juve vuole accontentare l'argentino, il cui desiderio è quello di tornare alla corte di Simeone dopo la scorsa stagione in prestito, ma alle proprie condizioni. Ai bianconeri piacciono dei giocatori tra i Colchoneros: piaceva Musso prima, piace in particolare Sorloth da tempo. La punta già a gennaio piaceva, ci fu un sondaggio; a giugno c'è stata una vera e propria trattativa, poi ci si è fermati per dare priorità a Kolo Muani. Sorloth in queste ore torna ad essere un nome chiacchierato, ci sono scambi di vedute sull'asse Torino-Madrid, e nei discorsi è spuntato anche David.