INPS, stop alle notifiche fino a settembre: quali atti vengono sospesi e chi è interessato

Cristina Colli

23 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti

Dal 27 luglio al 31 agosto l’Istituto rinvia l’invio di note di rettifica, diffide, verbali ispettivi e avvisi di addebito. Ecco cosa cambia per cittadini, imprese e professionisti e quali sono le eccezioni

Lunga tregua estiva per le pratiche contributive di cittadini, imprese e professionisti. Da lunedì 27 luglio al 31 agosto 2026 l’Inps sospende l’invio di una serie di atti: dalle note di rettifica ai verbali ispettivi, fino agli avvisi di addebito. Non è una sanatoria, è un rinvio delle notifiche, come succede per il fisco con la pausa di agosto da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Inps: cosa si ferma fino a settembre

Per oltre un mese (dal 27 luglio al 31 agosto compreso) l’Inps blocca la notifica delle note di rettifica, gli atti con cui l’Istituto contesta differenze tra i contributi dichiarati e quelli effettivamente dovuti, ad esempio per il disconoscimento di sgravi o agevolazioni applicate dal datore di lavoro. Stop anche alle verifiche di regolarità contributiva effettuate tramite il sistema DPA (Dichiarazione Preventiva di Agevolazione), lo strumento con cui si controlla preventivamente la posizione delle aziende che intendono accedere a benefici contributivi. È rinviata a settembre la notifica delle diffide di adempimento, con cui l’Inps invita formalmente il contribuente a pagare quanto dovuto entro una scadenza precisa. Restano esclusi dalla sospensione gli atti relativi alla Gestione dipendenti pubblici.
Dall’1 al 31 agosto l’Istituto sospende la notifica dei verbali ispettivi verso tutti i soggetti destinatari; gli atti di recupero derivanti dalla vigilanza documentale; l’emissione degli avvisi di addebito e la notifica degli atti di accertamento per violazioni contributive e delle ordinanze-ingiunzioni relative alle sanzioni amministrative.

Le eccezioni: prescrizione e regolarizzazione volontaria

Ma ci sono delle eccezioni. La sospensione non si applica quando un rinvio rischierebbe di pregiudicare i crediti dell’Istituto, in particolare nei casi in cui si stia avvicinando il termine di prescrizione. Le strutture territoriali dell’Inps verificheranno singolarmente le pratiche in scadenza: se la prescrizione è vicina, gli uffici procederanno comunque alla notifica, oppure invieranno un atto interruttivo per bloccare il decorso dei termini. Per chi, invece, volesse approfittare di questo periodo per regolarizzare spontaneamente la propria posizione — ad esempio per partecipare a una gara d’appalto, ottenere un’agevolazione o dimostrare la propria affidabilità contributiva — resta possibile rivolgersi alle strutture territoriali Inps per il trasferimento dei crediti contributivi all’agente della riscossione, senza dover attendere la fine della sospensione.