F1 | Russell scagionato dal bug Mercedes: "Tolto un peso enorme"

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Il pilota Mercedes può tirare un sospiro di sollievo per aver trovato una soluzione ai problemi delle ultime settimane

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George Russell (Mercedes)

Pubblicato il 23 Luglio 2026 ore 20:00

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Il bug Russell

Nel giovedì del Gran Premio dell’Ungheria la Mercedes ha reso noto di aver trovato “un elemento nascostonel codice del software della power unit di George Russell e di aver provveduto con un fix a sistemarlo. Insomma, cose di ingegneria informatica che nulla avevano a che vedere con il modo di guidare del pilota inglese, come lo stesso Russell aveva sottolineato per giorni.

George tira un sospiro di sollievo

Ai giornalisti presenti nel paddock dell’Hungaroring, Russell ha confidato: “Questo mi toglie un peso enorme. Ma anche mentre guido, sono sincero. Durante il venerdì di Silverstone, ma anche nel sabato di Spa, pensavo solo a come dovevo guidare per far andare più veloce la power unit in rettilineo, a come accelerare, a come usare le marce o quanto in anticipo dovevo dare gas. I dati dicevano che era quella la causa, ma alla fine non era vero. Tutto quello sforzo di ottimizzare la mia guida con una nuova tecnica è stato vano. Non vedo l’ora di concentrarmi nuovamente solo sul guidare veloce”.

Russell ha provato a spiegare di cosa si trattava, ma l’impressione è che serva una laurea in informatica: “C’erano dei numeri non calibrati correttamente. Non era sbagliato l’hardware. C’erano due problemi a Spa e l’erogazione non avveniva in maniera ottimale nel corso del giro. Oltre questo c’era un altro problema legato a questa calibrazione. Ora sappiamo quali numeri potenzialmente non erano corretti. Possiamo porvi rimedio ricalibrando il tutto per far sì che la power unit possa raggiungere il suo pieno potenziale”.

Il team radio di fuoco di Spa

A Russell è stato poi chiesto di tornare sul team radio del primo giro del GP Belgio: “Siamo tutti sulla stessa barca e sappiamo tra noi cosa è accaduto a Spa – e già a Silverstone avevamo avuto i primi segnali. Tutto questo non è all’altezza degli standard che vogliamo raggiungere come squadra. Poi ovviamente mi sono ritrovato nella ghiaia e le emozioni erano piuttosto intense, soprattutto considerando gli eventi successi fino a lì”.