Saranno 1440 gli esponenti delle forze dell’ordine (compresi gli uomini della capitaneria di porto) che oggi presidieranno le vie del turismo, ferrovie e scali aeroportuali. Un piano interforze che punta a proteggere il week end più caldo dell’anno, nella città che riesce a strappare record significativi per la presenza di turisti. Non ha dubbi il prefetto di Napoli Michele di Bari, nel parlare con il Mattino del lavoro messo in campo in questi giorni. Un lavoro su un doppio binario: ordine pubblico; e gestione dell’emergenza bradisismo a quindici giorni dalla grande scossa di magnitudo 4.7.
Prefetto, che Ferragosto sarà per turisti e napoletani?
«Mi auguro che possa concedersi un fine settimana sereno e distensivo, una pausa propizia a ritrovare quiete ed energie, dopo un anno intenso di impegno e lavoro».
Intanto, la cronaca di questi giorni racconta di risse tra immigrati e di episodi di violenza in alcuni punti cruciali del centro storico, mi riferisco in particolare a Porta Capuana.
«È una zona sulla quale concentriamo particolare attenzione e risorse, attraverso un modello di intervento articolato su un duplice dispositivo: da un lato, un presidio stabile delle Forze dell’ordine; dall’altro, un dispositivo dinamico, attivato nelle fasce orarie di maggiore necessità e assicurato da un costante servizio di pattugliamento del territorio».
Domenica scorsa un uomo è stato accoltellato, ancora rissa tra immigrati in una zona dove esistono monumenti bellissimi e dove sono fioriti ristoranti e attività commerciali.
«Certamente, gli episodi di violenza ci interpellano per meglio pianificare servizi di prevenzione e sul fronte del contrasto alle illegalità. Ci sono alcuni dati statistici che registrano tuttavia un particolare miglioramento sulle condizioni di sicurezza. Vede in questa materia, i numeri non sbagliano».
A cosa fa riferimento?
«Prendiamo i reati registrati nei primi sei mesi del 2025 e raffrontiamoli con quelli segnalati nello stesso periodo di quest’anno: c’è un decremento evidente rispetto alle voci principali: lesioni dolose, meno 24 per cento; furti con destrezza in abitazione, decremento del sette per cento; raid in attività commerciale, meno 37 per cento; furti di motocicli, meno venti per cento; nell’intera città metropolitana, abbiamo registrato un meno dieci per cento dei reati consumati. È evidente che la magistratura, le forze di polizia, un sistema di video sorveglianza efficace con le risorse finanziarie assegnate dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi concorrono a realizzare questi obiettivi e di ciò non posso che ringraziare«.
Numeri. Resta il fatto che la percezione di sicurezza non racconta uno scenario idilliaco, se si pensa agli spari messi a segno durante la movida del centro storico e se si pensa alla passerella di un uomo vestito di nero e armato di kalasnhikov in piazzetta Montesanto. Non crede che certe immagini siano comunque incisive?
«Senz’altro, ma la città non è questa. Anzi. Ha saputo offrire in questi anni un’immagine di capitale del turismo di rilievo internazionale, come emerge da un dato empirico incontrovertibile».
Quale?
«I turistì scelgono Napoli. E sono migliaia quelli che in questi giorni vengono a trascorrere qualche giorno di vacanza sul nostro territorio. Il trend dell’incoming è in aumento e su ciò quotidianamente c’è un approfondimento con le forze di polizia per realizzare presidi di sicurezza sempre più incisivi. È evidente comunque che il contrasto al crimine sta dando i suoi frutti ».
Restano interi spaccati metropolitani dove sembra che possa accadere di tutto, non trova?
«Siamo pronti a replicare il modello Ferrovia, anche grazie al contributo delle associazioni di commercianti e di privati cittadini. Un modello di sicurezza partecipata che deve estendersi e radicarsi di più».
Pochi giorni fa, una donna di 70 anni è stata travolta sulle strisce bianche. Siamo in via Foria, non crede sia necessario un intervento più deciso per arginare pirati della strada e criminali al volante?
«Via Foria rientra tra le 48 strade su cui è intervenuto e sta intervenendo il Comune per garantire risposte di sicurezza per i pedoni e i cittadini in genere».
Quindi arriveranno dossi e dissuasori?
«Arriveranno interventi tesi a garantire prevenzione, grazie al lavoro svolto presso la Prefettura dall’Osservatorio per il monitoraggio e la pianificazione di interventi sulla incidentalità stradale ».
In questi giorni è molto impegnato sulla questione bradisismo, che tipo di risultati sono stati raggiunti?
«Un risultato riguarda la questione trasporti a Ischia. Grazie alla collaborazione dei sindaci, in particolare del primo cittadino napoletano Gaetano Manfredi, abbiamo ottenuto di deviare il transito dei mezzi più pesanti da Pozzuoli al porto di Napoli».
Ha fatto discutere la questione dei soldi non spesi per la messa in sicurezza dei costoni, su cui c’è una indagine in corso. Che ne pensa?
«Abbiamo una cabina di regìa che raccorda attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti della filiera istituzionale e stiamo affrontando anche questo tema. È chiaro che in linea di principio l’impiego di soldi pubblici deve essere rapido ed efficace».
A Pozzuoli c’è clima di sfiducia, lei come risponde?
«Il governo Meloni ha definito in pochi giorni un decreto legge per garantire risposte in materia di risanamento e di assistenza agli sfollati. Abbiamo allestito una cabina di regia che dovrà valutare le richieste di emendamento entro il 20 di agosto. Le risposte ci sono e anche su questo punto conviene essere fiduciosi».