Furto dei dipinti di Cezanne, Matisse e Renoir dal museo nel Parmense, cinque fermi. «Valore di oltre 9 milioni di euro»

I carabinieri di Parma hanno eseguito un fermo di polizia giudiziaria nei confronti delle cinque persone ritenute responsabili, tra l'altro, del furto di alcune opere d'arte compiuto lo scorso 23 marzo alla Fondazione Magnani Rocca, il museo di Mamiano di Traversetolo, nel Parmense in cui erano state trafugate le tele «Tasse et plat de cerises» di Paul Cezanne, «Les Poisson» di Pierre Auguste Renoir e «Odalisque Sur La Terrasse» di Henri Matisse. In totale il valore stimato supera i 9 milioni di euro. Gli indagati, tutti originari della Moldavia, sono accusati anche di associazione per delinquere finalizzata ai furti. 

Oggetto del fermo sono Constantin Ciobanu, 43 anni, domiciliato a Parma; Sergiu Matenco, 43 anni, residente a Parma; Mihail Ciobanu, 30 anni, domiciliato a Parma; Ion Rotari, 41 anni, domiciliato a San Polo di Torrile (Parma); e Andrei Ciobanu, 44 anni, residente a Parma mentre 9 risultano le persone indagate. Il provvedimento arriva al termine di indagini che nei giorni scorsi avevano portato la Procura di Parma a disporre perquisizioni nei confronti di diversi soggetti residenti nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Le operazioni di oggi hanno coinvolto circa 100 Carabinieri del Comando provinciale di Parma, del Comando tutela patrimonio culturale e del V reggimento «Emilia Romagna», con il supporto dei Comandi provinciali di Reggio Emilia e Modena. Secondo gli investigatori, il gruppo costituirebbe una vera e propria associazione per delinquere composta da cittadini moldavi attiva a Parma, alla quale sarebbero riconducibili diversi furti compiuti negli ultimi tempi in provincia e nei territori limitrofi.

L'attività dei militari ha permesso di cristallizzare anche la presenza di una rete di connazionali fiancheggiatori - la cui posizione è al vaglio dell'autorità giudiziaria - che avrebbero aiutato gli indagati a nascondere la refurtiva. In particolare le indagini che hanno visti impegnati i Carabinieri di Parma, i Reparti Speciali della Tutela Patrimonio Culturale di Roma, Monza e Bologna e i Ris di Parma, coordinati dalla Procura, hanno permesso di ricostruire numerosi furti e di recuperare, oltre alle tre opere sottratte alla Fondazione Magnani Rocca, una cospicua refurtiva del valore di diverse decine di migliaia di euro. La Procura della Repubblica di Parma ha disposto l'esecuzione di decreti di perquisizione a carico di 15 soggetti a vario titolo aderenti o fiancheggiatori dell'associazione per delinquere. L'attività dei militari, inoltre, ha consentito di raccogliere elementi in ordine alla disponibilità, da parte degli indagati di armi da fuoco e di ricostruire minuziosamente numerosi furti, 14 per l'esattezza, compiuti mediante il vero e proprio saccheggio di abitazioni, esercizi pubblici e aziende di Parma e province limitrofe.
Ultimo aggiornamento: venerdì 14 agosto 2026, 21:58

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