Assemini.
24 luglio 2026 alle 00:29
Puddu replica punto per punto alle accuse dell’ex assessora MostallinoDopo una notte di riflessione, il sindaco di Assemini Mario Puddu replica alle accuse della ex assessora Jessica Mostallino, toccando i vari nodi dello scontro politico. Partendo dall’etichetta di “debole” affibbiatagli per presunte pressioni subite dalla maggioranza, il primo cittadino rivendica la propria autonomia e il proprio metodo: «Chi mi conosce sa quanto io ponderi ogni mia decisione. Fa sorridere che, quando le mie scelte coincidono con quelle di qualcuno, vengano considerate sagge, quando invece non coincidono, diventino improvvisamente segno di debolezza. Ognuno è libero di pensare ciò che vuole, ma molti confondono la debolezza col cercare di essere riflessivi, non ragionare con la pancia ma cercare la soluzione migliore. Per tutti, non per se stessi».
L’annuncio social
Sulle modalità della comunicazione, contestate come un “marchio di fabbrica”, Puddu chiarisce i tempi del confronto diretto avuto con l’ex assessora: «La definizione si fonda su un fatto non veritiero, perché l’ex assessora ha omesso di dire che l’incontro in cui le ho comunicato la mia decisione è avvenuto una settimana prima e, pur in un clima non festoso, ci siamo confrontati serenamente. Lei non condivideva la mia decisione, ma certo da parte mia non è mancato né il sentimento politico, né quello umano. Mi spiace non aver letto, nelle tante ovvie parole di amarezza, una sola parola di ringraziamento nei confronti di un sindaco che per 5 anni ha scelto Jessica Mostallino come vicesindaca e per altri 3 come assessora, nominata senza che partecipasse alle elezioni».
La metafora calcistica
Rispondendo alle “divergenze inconciliabili” citate nel decreto e alla richiesta di dimostrarne i fatti, Puddu affida la sua posizione a un paragone sportivo: «Io non devo dimostrare nulla, se non quotidianamente ai miei e nostri concittadini che ci hanno eletto. Di solito è l’assessore o l’assessora che deve mostrare i fatti al sindaco, non viceversa. Ad ogni modo le divergenze non nascono da un singolo episodio né da una polemica dell’ultimo momento. Sono il risultato di un percorso che, nel tempo, ha evidenziato questa esigenza da cui è scaturita una decisione che certo non ho preso con leggerezza, ma che ho ritenuto necessaria. Avete presente quando nello spogliatoio di una squadra di calcio non c’è armonia e i risultati sono inferiori alle aspettative? L’allenatore deve prendere le decisioni in base ai giocatori che ha a disposizione e al loro stato di forma».
Le accuse di maschilismo
Infine, il sindaco risponde con i dati storici delle proprie nomine alle insinuazioni di carattere personale: «Sotto le mie amministrazioni c’è stata la prima vicesindaca di Assemini e la prima presidente del Consiglio. E dalla mia prima amministrazione è arrivata la prima sindaca di Assemini, fortemente voluta dal sottoscritto. Io maschilista? Non direi proprio». Commentando i problemi gestionali e il passaggio di consegne al neo assessore Sergio Nuvoli, Puddu guarda avanti con fiducia: «Tutti i giorni affrontiamo problemi improvvisi e gravi e facciamo fronte a ritardi in ogni settore di cui ci occupiamo, ma non sempre questi devono sfociare in cambi assessoriali. Se sono arrivato a farlo, l’ho fatto solo per il bene dell’azione amministrativa. Riguardo alle deleghe come le pari opportunità, si tratta di temi che continueremo a considerare, come e più di quanto fatto finora. Sono felice e fiducioso dell’ingresso del dottor Nuvoli. Ci aspettano due anni molto intensi e daremo le risposte che gli asseminesi si aspettano».
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

