Sestu.
24 luglio 2026 alle 00:29
Lo sterzo che si fa pesante, il rumore inconfondibile della ruota che arranca sull’asfalto, sgonfia. Giù dall’auto per cambiarla, sotto un sole implacabile a oltre 40 gradi. Poi arriva l’aiuto, inaspettato quanto provvidenziale. Un agente della Polizia locale si ferma per aiutare Aldo Manunza, 78 anni, a cambiare la gomma. E lui ieri, per ringraziarlo, si è presentato al Comando.
«Ero andato di primo pomeriggio a fare una commissione – racconta Manunza –. C’era molto caldo, certo, ma contavo di metterci pochi minuti. Invece in via Cagliari mi sono ritrovato con la ruota a terra. Stavo lavorando per cambiarla, con tanta fatica, quando ho sentito alle mie spalle una voce. “Serve una mano?”. Era un giovane agente, non ha nemmeno aspettato la mia risposta, ha preso gli attrezzi dal portabagagli e insieme abbiamo finito di cambiare la ruota».
L’altro protagonista si chiama Riccardo Puddu, 30 anni, di Quartucciu che ha lavorato alla Polizia Locale di Domus de Maria prima di arrivare a quella di Sestu.: «Ho imparato dai miei genitori ad aiutare gli altri. Anche per questo mi piace il mio lavoro», spiega. Un gesto di generosità semplice, una piccola grande buona notizia. «Voglio ringraziare non solo Riccardo, ma tutta la Polizia Locale», continua Manunza, «sul momento sono rimasto proprio sbalordito. Non mi aspettavo di ricevere aiuto, ero così emozionato che non ho chiesto nemmeno il suo nome. Ho subito deciso di venire di persona a ringraziare per dare visibilità a questo gesto. Oggi spesso sembra che si sia perso il senso dell’altruismo. In tanti, davanti a una persona in difficoltà tirano dritto, magari chiedono “tutto ok?”, e se ne vanno, senza aspettare la risposta».
Eppure un uomo di 78 anni che svolge un lavoro faticoso sotto il sole, rischia anche di sentirsi male, o peggio. «Dietro la divisa c’è sempre la persona», riprende Puddu, quasi sorpreso da tanta attenzione, «il nostro lavoro è esserci per gli altri, ma l’avrei fatto anche se non fossi un poliziotto». «Il lavoro del vigile non è solo fare contravvenzioni, è soprattutto aiutare gli altri e mi soddisfa che emerga questo aspetto», commenta il comandante Giorgio Desogus, «Riccardo ha fatto il suo dovere, e alla sua giovane età ha già compreso bene il senso della divisa».
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