Ippodromo Capannelle, si torna a correre: a settembre la prima gara dopo oltre un anno di stop

Corsa contro il tempo per arrivare a venerdì 4 settembre, per la mandrakata dell'anno: riaprire lo storico ippodromo delle Capannelle, il tempio dell'ippica nazionale e romana, oggi chiuso dopo una stagione nera e neanche una gara disputata in tutto il 2026. Debiti per più di 20 milioni di euro, manutenzione assente e la crisi del sistema delle scommesse Totip, messo all'angolo da Superenalotto e i Gratta e Vinci. Gestito per 60 anni dallo stesso concessionario, l'ippodromo è tornato in mano al suo proprietario, cioè il Comune di Roma, che ne ha affidato la ripartenza a una sua società in house che di solito si occupa di cultura: Zètema.

Il Campidoglio si è intestato tutto il carico, dalle utenze alle attrezzature, e ha svolto i lavori per arrivare puntuale alla prima gara, quella del 4 settembre di galoppo, trotto domenica 6. Le piste sono pronte: saranno testate tra pochi giorni da fantini e driver. Rimessa a nuovo anche la sala fantini e la sala regia. C'è pure la Club house nuova e le tribune finalmente agibili. In questi giorni si sta allestendo la sala monitor e sono in programma gli ultimi colloqui di lavoro. Già, perché la società capitolina ha assunto il personale specializzato con un bando che privilegiava chi ha già svolto le stesse mansioni nell'impianto.

Lavoratori

Hostess e steward per l'accoglienza del pubblico, ma soprattutto addetti alla cassa per la gestione delle scommesse, operatori per le riprese video oltre ai tecnici per le piste e gli operatori alle gabbie di partenza. In tutto una ottantina di lavoratori tra contratti a tempo determinato e stagionali che dovranno garantire questa stagione e la prossima, fino a dicembre 2027, al netto di un ricorso pendente della società che si è classificata seconda nella gara pubblica per l'assegnazione della gestione temporanea svoltasi la scorsa primavera. Il vincitore, la società Marsicana, si era ritirato all'ultimo momento lasciando al Campidoglio l'onere del salvataggio in extremis. Così si arriva al Comune maniscalco che ha deciso di prendersi cura di questo posto mitologico, collegato a doppio filo a Roma e all'ippica. Che evoca battute memorabili, tutt'ora usate nell'eloquio dei romani e scolpite nel film "Febbre da Cavallo" del 1976 di Steno, con Gigi Proietti, Enrico Montesano, Catherine Spaak e Mario Carotenuto (ma girato a Tor di Valle).

Allenamenti

E allora, via alle ruspe e ai trattori per rimettere in sesto un impianto da 130 ettari che era in condizioni disastrose, senza i macchinari necessari per consentire ai cavalli di allenarsi, sgambare e correre. Molti proprietari, in questi mesi, hanno dovuto trasportare e trovare una sistemazione alternativa ai loro purosangue. «Da oggi possono riportarli qui», fanno sapere dal Comune che conferma di aver ultimato 81 mila metri quadrati di pista in erba e fertilizzato una superficie di 126 mila metri quadrati. Ripristinata anche la pista di sabbia di allenamento con 92 camion e con 2.300 mila metri cubi di nuovo materiale. Mentre per le piste da corsa sono arrivati 500 metri cubi di nuova sabbia. E per la pista di trotto sono stati utilizzati 500 metri cubi di tufo rosso e 400 metri cubi di lapillo. «Piste perfette, pronte per ripartire», certifica l'assessore capitolino allo sport Alessandro Onorato che ama ricordare la non banalità dell'operazione «se si pensa che un Comune di solito si occupa di strade e di scuole». Non di cavalli.

C'è ottimismo soprattutto perché ieri Capannelle ha superato un primo esame importante con gli ispettori del Masaf (l'ippica dipende dal Ministero dell'Agricoltura). Gli ispettori hanno effettuato un lungo sopralluogo tecnico di sette ore per verificare la compatibilità delle piste da corsa e dei servizi con i requisiti necessari allo svolgimento delle gara in condizioni di sicurezza, e per acquisire la documentazione necessaria ai fini dell'agibilità dell'impianto. «Il giudizio di massima è positivo, sono state riscontrate delle piccole criticità superabili», hanno fatto sapere dal Masaf. Ieri è arrivato anche il via libera dall'Ufficio Scommesse dell'Agenzia delle dogane che ha abilitato la società del Comune alla raccolta delle scommesse all'interno dell'impianto, attivando perciò il collegamento con il totalizzatore nazionale dell'ippodromo di Roma. Nulla è ancora perduto, quindi. Preparate i cappelli, le velette e i fascinator. E anche il whisky maschio senza fischio. Il 4 settembre la prima gara, il 20 settembre il derby d'Italia.

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