Jenna Ortega alla Festa del Cinema di Roma 2026 per la première di Klara e il sole
La Festa del Cinema di Roma 2026 si conferma non solo una vetrina fondamentale per la cinematografia internazionale, ma anche un eccezionale palcoscenico per l'alta moda. Durante la ventunesima edizione della kermesse romana, a catalizzare l'attenzione dei presenti e dei fotografi è stata la talentuosa Jenna Ortega, giunta nella Capitale per presentare Klara e il sole, il nuovo film diretto da Taika Waititi - dal 22 ottobre al cinema - un racconto fantascientifico portato sul grande schermo partendo dal celebre romanzo bestseller del Premio Nobel Kazuo Ishiguro.
Nella serata di sabato 17 ottobre l’attrice statunitense, ormai considerata una delle icone di stile più influenti e camaleontiche della sua generazione, sul red carpet ha confermato la sua transizione verso una nuova maturità stilistica, che bilancia sensualità contemporanea e romanticismo classico, distaccandosi nettamente dai look rigorosamente dark a cui aveva abituato i fan.
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Vittorio Zunino Celotto/Getty Images
Jenna Ortega alla Festa del Cinema di Roma 2026: i dettagli del look sul red carpet
Per calcare il prestigioso tappeto rosso romano, Jenna Ortega ha indossato un sontuoso slip gown color champagne dorato, caratterizzato da un profondo scollo a V e da una silhouette liquida e scivolata che ne accarezzava la figura. Il capo presenta una ricercata combinazione di texture e lavorazioni, trasformandosi in una vera e propria opera d'arte visiva a scendere verso il pavimento.
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Daniele Venturelli
L'abito si distingue per spalline ultrasottili e un audace taglio sul busto che si incrocia delicatamente sotto la linea del décolleté. La parte superiore è attillata e rivestita da una finissima trama floreale in tessuto burnout. Man mano che il tessuto scivola verso lo strascico svasato a sirena, la fantasia botanica si infittisce in ricchi ramages metallizzati e tridimensionali che fondono sfumature di oro antico, verde muschio e sfumature botaniche scure.
Questo gioco cromatico ed espressivo non è solo un esercizio di stile, ma rientra nella consolidata tendenza del method dressing: un omaggio visivo alla luce e ai colori del sole, perno centrale della narrazione del film in cui l'attrice interpreta un'androide alimentata a energia solare.
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Vittorio Zunino Celotto/Getty Images
La vera sorpresa dell'abito si rivela tuttavia quando l'attrice si gira di spalle: la schiena è completamente scoperta grazie a una profonda scollatura che scende audacemente fino alla base lombare, interrotta soltanto dai sottilissimi incroci dei laccetti, regalando un impatto scenico sensuale.
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Daniele Venturelli
L'abito riflette l'evoluzione stilistica curata dal suo celebre costumista e stylist, Enrique Melendez. Per questa specifica promozione legata alla pellicola fantascientifica diretta da Taika Waititi, il team creativo ha scelto una linea sinuosa ispirata alle creazioni esclusive della prestigiosa maison Torlowei (già firma del custom gown satinato sfoggiato a Londra), alternando la fluidità della seta a sofisticate lavorazioni con pizzo Leavers.
Per completare l'imponente outfit da sera, l'attrice ha optato per un paio di sandali con tacco altissimo e plateau metallizzato in tonalità oro, visibili nei movimenti fluidi dello strascico sul red carpet.
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Daniele Venturelli
Il minimalismo prezioso ha dominato anche la scelta dei gioielli, firmati Damiani: al collo di Jenna spiccava un'elegante collana con ciondolo a croce tempestato di diamanti, abbinata a piccoli orecchini a cerchio coordinati e a un anello sottile sulla mano sinistra.
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Daniele Venturelli
Il trucco e l'acconciatura hanno ripreso lo stile regale e senza tempo dei grandi eventi hollywoodiani. I capelli sono stati lavorati in un raffinato semiraccolto bombato in stile Sixties, con una riga laterale profonda e morbide onde che ricadevano fluide su una spalla.
Il make-up serale ha intensificato lo sguardo con un eyeliner grafico nero e sfumature smokey calde, abbinato a labbra luminose color nude-rosato dal finish glossato.
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Daniele Venturelli
In conferenza stampa con l'abito “bersaglio” in omaggio a Pierre Cardin
Per il tradizionale photocall diurno della pellicola, l’attrice ha infatti deciso di attingere direttamente alla storia dell'haute couture, sfoggiando un abito d'archivio firmato Pierre Cardin risalente al 1966. La scelta non è passata inosservata: il vestito è un capolavoro dello stile mod e dell’op-art (optical art), correnti che hanno profondamente segnato l’estetica e l'immaginario collettivo degli anni Sessanta.
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Stefania D'Alessandro/Getty Images
Il capo indossato da Jenna Ortega è un minidress a trapezio smanicato, caratterizzato da linee pulite, essenziali e da una struttura rigida che scivola geometricamente lungo il corpo. Il tessuto bianco ottico, dalla texture corposa e compatta tipica delle creazioni scultoree di Pierre Cardin, funge da tela perfetta per il vero protagonista dell'abito: un grandioso motivo a bersaglio (il celebre target print) cucito asimmetricamente sul pannello frontale.
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Daniele Venturelli
Il disegno geometrico si sviluppa attraverso una sequenza concentrica di colori decisi e contrastanti: un nucleo nero centrale, avvolto da una prima corona circolare gialla e completato da una fascia esterna rossa che si estende fino a lambire il bordo dell'abito. Questa alternanza cromatica non solo cattura lo sguardo, ma esprime appieno lo spirito futurista e l'ossessione per lo spazio e le forme pure che hanno reso leggendario il couturier franco-italiano negli anni Sessanta.
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Stefania M. D'Alessandro/Getty Images
Per valorizzare al massimo un abito dall'impatto visivo così forte, lo styling è stato calibrato con estrema precisione, evitando sovraccarichi. Ai piedi, Jenna Ortega ha indossato un paio di décolleté slingback chiare a punta, caratterizzate da un tacco alto e sottile e da un listino posteriore che lascia scoperto il tallone, slanciando la figura e conferendo un tocco di contemporanea leggerezza all'intero outfit.
I gioielli sono stati ridotti al minimo indispensabile: un sottile bracciale dorato al polso destro e piccoli punti luce alle orecchie, lasciando che la geometria dell'abito rimanesse l'assoluto punto focale.
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Daniele Venturelli
Anche il beauty look ha ripreso fedelmente i codici estetici dell'epoca, rivisitandoli in chiave moderna. I capelli scuri sono stati raccolti in una morbida acconciatura con volume sulla nuca, lasciando libere alcune ciocche ondulate a incorniciare il viso, un chiaro richiamo alle pettinature bombate in voga negli anni '60.
Il trucco, fresco e naturale sulla pelle, ha puntato tutto sul contrasto: ciglia definite per aprire lo sguardo e un rossetto rosso fuoco opaco, perfettamente coordinato con la tonalità principale del bersaglio stampato sull'abito.
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Stefania M. D'Alessandro/Getty Images
Jenna Ortega è Klara nel nuovo film di Taika Waititi
Al centro di Klara e il sole c'è proprio Jenna Ortega nel ruolo di Klara, un'Amica Artificiale mossa dall'unico, profondo desiderio di trovare una casa perfetta in cui essere accolta. La svolta nella sua esistenza robotica avviene con l'incontro con Josie (interpretata da Mia Tharia), una giovane ragazza ferita con la quale Klara sviluppa fin da subito una straordinaria affinità emotiva. Nonostante il contesto familiare sia fortemente compromesso – a causa del rapporto conflittuale di Josie con la madre (Amy Adams) e di un grave lutto non ancora elaborato –, il personaggio della Ortega si rivelerà fondamentale per gli equilibri della casa.