
Tutte le dichiarazioni dell'allenatore della Roma dopo la vittoria con il Genoa: "Sono fiducioso su Dybala, spero di averlo in panchina con lo Slovan"
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
Roma Tutte le notizie sulla squadra
La cosa più bella della serata di Gian Piero Gasperini non è la formazione con cui ha messo in campo la Roma: tanti nuovi, un mix mai provato, scelte anche forti. La cosa più bella della partita con il Genoa è il sorriso con cui Gasp, alla vittoria numero 300 in carriera, ha esultato, ovviamente pizzicato dalle telecamere, al gol di Lulli. Il calcio, in fondo, è una cosa semplice: prendi un ragazzino, lo trattieni dal prestito, gli dai fiducia e lui segna per la prima volta sotto la Curva Sud. Tra l'altro chiudendo una partita tutt'altro che facile. "Ho deciso di far giocare giocatori che giocavano un po' meno, Balerdi ad esempio aveva bisogno di giocare una partita intera, de Roon ha una fisicità importante, Pisilli e Mora devono giocare, Soulé è stato bravissimo: non avevamo tanti cambi, ma sono stati tutti bravi. Castro ha doti importanti, deve solo aumentare il suo livello atletico".
Gasperini dopo Roma-Genoa: "Bravi a tutti, non era una partita facile"
Gasperini è allegro, di buon umore, si presenta in sala stampa sorridendo e dicendo: "Siamo di nuovo qui". Poi, tra conferenza e tv, ecco la sua analisi: "Non era una partita facile. Soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto fatica a prendere le misure al Genoa. Avevamo una squadra molto giovane, ma devo dire bravi: bravi a tutti. So che questo gruppo, sotto l'aspetto emotivo e caratteriale, è straordinario ma sapevo che non questa partita non era facile. L'abbiamo sbloccata con un gol straordinario. A rivederlo è ancora più bello che dal campo. L'anno scorso ero il periodo degli 1-0? Ero appena arrivato, c'è un percorso, non c'era Malen, non c'era Dybala. Abbiamo accumulato tante partite. Abbiamo una facilità realizzativa che prima non avevamo. Realizziamo gol belli tecnicamente. Anche Mora ci è andato vicino di testa. Con il Real perdere così è stato devastante, avevamo prodotto una prestazione di assoluto valore. Ce la siamo complicata in pochi minuti, con dei calci d'angolo che non erano frutto di niente. Tre gol su angolo così è come i rigori dell'anno scorso: mi dispiace che resti questo quando c'è anche tutto il resto, che è stato comunque tanto. Non avevo dubbi che avremmo reagito, nonostante le defezioni e le assenze. Ho scelto di cambiare molto, perché questi ragazzi avevano una energia addosso... Ero sicuro che non avremmo fallito, al netto del Genoa, che non avrà i campioni del Real Madrid ma sul piano tattico ci ha creato dei problemi, soprattutto nel primo tempo".
Gasperini: "Castro e Malen possono giocare insieme"
A Dazn, Gasperini ha poi aggiunto: “Trecento vittorie in A? Vuol dire che è passato un sacco in tempo… Sono molto contento, contro un Genoa che tatticamente ci creava delle difficoltà, soprattutto nel primo tempo. Poi nel secondo tempo ci siamo adeguati e abbiamo fatto molto bene, con tanti ragazzi di valore. Sapevo che avremmo fatto, sotto il profilo della risposta, la stessa partita dell’altra sera e che non avremmo fallito. Castro al posto di Malen? Possono anche esserci delle occasioni in cui possono giocare insieme. Ragazzo su cui ho sempre contato tanto, siamo andati a prenderlo al Bologna, dove aveva già dimostrato il suo valore. Eravamo già convinti del suo livello, ha grandi margini di miglioramento, ha grandi colpi, voluti, come il gol straordinario di stasera. Ha tanti componenti di assoluto valore e ci darà una grande mano. Che gol mi ha ricordato? Non saprei, ma non ho visto tanti gol fatti così. Avevo visto gol a giro, ma uno scavino così, con quella lucidità e da quella posizione, non so… Se avesse tirato forte, la palla avrebbe picchiato addosso a qualche avversario che aveva davanti.