L’esodo programmato: guida alle partenze estive | FormulaPassion.it

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Tutto quello che c’è da sapere per viaggiare sicuri e lontano, possibilmente, dalle code

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Sistema Tutor in autostrade

Pubblicato il 22 Luglio 2026 ore 19:02

7 minuti

Ogni anno, alla fine di luglio, l’Italia si prepara a una delle sue migrazioni più prevedibili e meno governabili: l’esodo estivo. Quasi una scadenza nazionale. E come tutte le scadenze che si rispettano in questo Paese, anche questa viene accompagnata da un imponente apparato di piani, tavoli di coordinamento, comunicati e divieti.

Quest’anno Viabilità Italia, l’organismo che da vent’anni si occupa di gestire le crisi della viabilità nazionale, ha diffuso il consueto calendario dei bollini per agosto e settembre 2026. Si tratta di un documento serio, redatto da un tavolo che riunisce Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Anas, concessionarie autostradali, Anci e Unione delle Province. Un piccolo stato maggiore della mobilità che, ogni estate, cerca di mettere un po’ d’ordine nel grande spostamento di massa verso le località turistiche.

I giorni critici

Le date più critiche sono già segnate. Bollino nero il sabato 1 agosto dalle 8 alle 22 e la domenica 2 agosto dalle 7 alle 22. Stesso trattamento per il weekend successivo, con bollino nero anche venerdì 7 agosto dalle 16 alle 22. Il picco di Ferragosto prevede divieti sabato 15 e domenica 16 agosto, entrambi dalle 7 alle 22. Poi si prosegue con bollini rossi e neri il 22-23 agosto, il 29-30 agosto e tutte le domeniche di settembre fino al 27. In queste fasce orarie è vietata la circolazione dei veicoli pesanti sopra le 7,5 tonnellate fuori dai centri abitati. Per le automobili private, invece, non esistono divieti formali, ma solo l’augurio che ognuno si comporti con “prudenza e buonsenso”.

Chi volesse tentare la sorte con un minimo di informazione può consultare il sito della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it), dove è pubblicato il calendario completo con l’indicazione dei cantieri inamovibili e le previsioni di flusso sulle tratte più trafficate. Per aggiornamenti in tempo reale esiste il numero gratuito del CCISS, il 1518, insieme ai siti www.cciss.it e mobile.cciss.it. Chi viaggia sulle strade Anas può usare l’app “VAI” o chiamare il numero 800.841.148. Sulle autostrade in concessione, invece, le singole società mettono a disposizione i loro canali (siti, app e numeri dedicati), mentre su www.aiscat.it si trovano informazioni aggregate.

Le autorità, nel frattempo, si preparano all’ondata. Polizia Stradale e Carabinieri aumenteranno le pattuglie, comprese quelle in moto e quelle aeree. Saranno intensificati i controlli con etilometri e precursori, soprattutto nelle ore serali e notturne lungo le direttrici turistiche. Particolare attenzione verrà dedicata ai veicoli commerciali, ai pullman e al corretto uso delle corsie di emergenza. Nelle aree di servizio e di parcheggio si rafforzeranno i presidi contro la microcriminalità.

Anche chi scegliesse il treno non è del tutto al sicuro dalla programmazione. Fino al 30 settembre 2026 sono previsti lavori di potenziamento e ammodernamento sulla rete ferroviaria, molti dei quali legati al PNRR. I cantieri interessano soprattutto le linee ad alta velocità e i principali nodi di scambio. Trenitalia avvisa che potrebbero esserci riduzioni dell’offerta e allungamenti dei tempi di viaggio. Per chi viaggia in treno, quindi, diventa quasi obbligatorio consultare con regolarità il sito Infomobilità di Trenitalia e prestare attenzione agli annunci in stazione.

Prima di partire, il piano Viabilità Italia raccomanda le solite cose: controllare l’efficienza del veicolo, sistemare i bagagli senza sovraccaricare l’auto, assicurare bene gli animali, evitare pasti abbondanti e alcol, e soprattutto essere riposati. Durante il viaggio si ricorda di allacciare le cinture anche posteriori, usare i seggiolini per i bambini, non distrarsi, fare soste frequenti, mantenere la distanza di sicurezza e viaggiare sulla corsia di destra nelle autostrade a tre corsie.

La strategia

Tutto questo, messo nero su bianco, ha un che di rassicurante. Sembra quasi che, con un calendario ben fatto e un numero sufficiente di controlli, il grande spostamento estivo possa trasformarsi in un evento ordinato e poco stressante. La realtà, come ogni anno, sarà probabilmente un’altra. Le code si formeranno lo stesso, soprattutto nei tratti in cui si sommano i flussi di lunga percorrenza con quelli del fine settimana locale. I rallentamenti arriveranno nei punti più stretti, nei cantieri che non si possono spostare e nei momenti in cui troppi decidono di partire o rientrare nello stesso momento.

Siamo davanti insomma al continuo tentativo di regolamentare l’irregolamentabile. Ogni estate si ripete lo stesso schema: si fanno piani dettagliati, si emettono divieti mirati, si moltiplicano i controlli e si diffondono appelli alla prudenza. Poi, puntualmente, milioni di persone si mettono in viaggio nello stesso periodo, creando un caos che nessuno strumento di coordinamento riesce davvero a eliminare. Il piano serve, in fondo, a due cose: dare un minimo di informazioni utili a chi vuole evitarle le code peggiori e, soprattutto, dimostrare che qualcuno, da qualche parte, sta cercando di tenere le cose sotto controllo.

Che poi il controllo sia parziale, che le code ci siano lo stesso e che molti partiranno ugualmente nei giorni di bollino nero, è un’altra storia. Una storia che, come ogni anno, si scriverà sulle autostrade tra il primo agosto e la fine di settembre. Con o senza piano.