I rapaci sono stati liberati inizialmente sul tetto del palazzo della “Fina”, l'agenzia finanziaria croata, situata nel cuore di Pola. L'appello del comune è di non disturbare i falchi per favorire il loro inserimento
POLA (CROAZIA). In questi giorni il comune di Pola, nell'Istria croata, ha reso noto di aver proceduto alla liberazione nel territorio cittadino di quattro giovani falchi nell'ambito di un progetto volto a contrastare la presenza di una serie di specie di uccelli giudicati in numero eccessivo, come gabbiani, storni e altri uccelli che frequentano abitaulmente lo spazio urbano.
Come emerge dalla dichiarazione dall'amministrazione rilasciata attraverso i propri canali ufficiali, l'iniziativa rappresenta un metodo di controllo biologico della fauna urbana, e ritenuto preferibile alle classiche misure dissuasive. L'obiettivo è infatti quello di ristabilire un maggior equilibrio tra le specie facendo leva sull'introduzione nell'habitat cittadino di questi predatori dei cieli, che con la loro presenza possono alleviare l'impatto sul territorio di specie che se in soprannumero possono risultare problematiche per i contesti urbani.
Basti pensare in tal senso ai molteplici episodi di disturbo e disagio che animali come i gabbiani arrecano alle persone anche in numerose città costiere e non solo, con comportamenti molesti e perfino con le abbondanti nidificazioni, in grado di creare frequenti difficoltà nella fruizione e nella manutenzione di alcuni spazi pubblici.
I quattro falchi sono stati collocati sul tetto dell'edificio della “Fina”, l'agenzia finanziaria croata, che si erge al centro di due aree alberate, in una posizione strategia nel pieno centro di Pola. L'utilizzo di rapaci per contrastare altre specie invasive non è una novità in Europa, ma nel caso specifico della città istriana risulta un tentativo di inserimento in pianta stabile di questi uccelli predatori direttamente nell'ambiente cittadino, non molto frequente.
L'appello del comune è infine rivolto ai cittadini, e invita i cittadini a non arrecare disturbo ai falchi qualora se ne avvisti uno a breve distanza, per dare la possibilità agli animali di integrarsi nel nuovo habitat nel modo più spontaneo possibile. Il progetto è stato realizzato dal comune di Pola e dalla Pola Servizi e gestione S.r.l., con il supporto della società Sokol Security.