Il credito al consumo entra sempre più nei bilanci delle famiglie e anche Ferrara non fa eccezione. Nel 2025, secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi della Cgia su dati Banca d’Italia e Istat, ogni famiglia ferrarese aveva mediamente 6.484 euro di debiti al consumo, 173 euro in meno rispetto alla media italiana di 6.657. Ma il dato che fotografa meglio la tendenza è un altro: in un solo anno l’esposizione è cresciuta del 5,6%, passando da 1,003 a 1,060 miliardi di euro complessivi.
È una fotografia che colloca Ferrara in una posizione intermedia nel confronto nazionale: 61ª provincia italiana su 107 per debito medio familiare. Lontana dai livelli di Siracusa, prima con 8.437 euro, ma anche dalle realtà con l’esposizione più contenuta, come Rimini, 5.155 euro, e soprattutto Bolzano, ultima con 3.106. Il quadro racconta dunque un’Italia a più velocità anche sul fronte del credito: nelle province dove il ricorso ai finanziamenti è maggiore, il debito può riflettere tanto una maggiore capacità di accesso al credito quanto la necessità di sostenere consumi e spese con risorse prese a prestito.
Nel confronto con l’Emilia-Romagna, Ferrara si trova esattamente nel cuore della graduatoria. La media regionale è di 6.506 euro per famiglia, appena 22 euro sopra quella ferrarese. Ma dietro il dato regionale si nasconde una distanza significativa tra i territori. A guidare la classifica è Modena, con 7.295 euro per nucleo, seguita da Reggio Emilia con 7.169 e Parma con 7.026. Piacenza si attesta a 6.679 euro, davanti a Ferrara. Più in basso ci sono Ravenna, con 6.385 euro, Bologna con 6.186, Forlì-Cesena con 5.687 e Rimini con 5.155.
Anche la dinamica annuale merita attenzione. A Ferrara il debito al consumo è aumentato del 5,6%, in linea con il +5,7% regionale ma sopra il +4,9% nazionale. Un incremento che, in valore assoluto, significa quasi 57 milioni di euro in più in dodici mesi. L’Emilia-Romagna nel complesso ha raggiunto 13,48 miliardi di esposizione, contro i 12,75 miliardi del 2024.
Il fenomeno, però, non riguarda soltanto l’Emilia-Romagna. Nel 2025 il credito al consumo complessivo degli italiani ha sfiorato 178 miliardi di euro, con una crescita del 62% in nove anni. La media nazionale è così salita a 6.657 euro per famiglia, mentre le regioni più esposte sono Umbria, con 7.514 euro, Toscana, 7.399, e Sicilia, 7.383. All’opposto, il Trentino-Alto Adige si ferma a 3.824 euro.
Dietro la corsa al credito ci sono, secondo la Cgia, due fenomeni: da una parte l’acquisto di beni durevoli, dall’auto agli elettrodomestici, dall’altra la necessità di disporre di liquidità per affrontare imprevisti o arrivare alla fine del mese. È qui che il dato sul debito smette di essere soltanto una statistica finanziaria e diventa una spia delle condizioni economiche delle famiglie. Tanto più in un contesto nel quale il costo del credito al consumo resta elevato: il Taeg è arrivato al 10,38% a luglio 2026.
Federico Di Bisceglie