Roma – Come ci si sente a vivere sotto il controllo ossessivo del pubblico, che non perdona i grassi ma nemmeno chi dimagrisce, prende nota delle occhiaie, fa confusione tra fisico e talento? Come un batterio o una muffa sotto la “piastra di Petri”. E come Ariana Grande, che infatti ha applicato a se stessa la metafora del microrganismo sul vetrino e ha deciso di ritirarsi dagli eventi pubblici per un anno, perché non regge più i giudizi sul suo corpo. Più in generale da un laboratorio sadico che fa ammalare le persone, non importa quanto famose.
La cantante ha deciso di “prendersi una meritata pausa dal lavoro”, cioè di evitare di diventare pazza. Così dopo il tour Eternal Sunshine che si chiuderà a Londra il primo settembre ciao a tutti. Non reciterà nel musical Sunday in the Park with George al fianco di Jonathan Bailey, previsto nella capitale inglese la prossima estate. E sembra solo l’inizio, a meno che la “pausa” la renda talmente forte da convincerla ad affrontare di nuovo le praterie del gossip tossico.

Ariana Grande in una foto dello scorso autunno (Image Press Agency/Sipa USA/Mondadori Portfolio)
Nessuna spiegazione specifica da parte dei produttori già al lavoro sul nuovo cast: “Sappiamo che non è stata una decisione facile ma è stata presa con la nostra comprensione e il nostro consenso”. Ancora più vago il suo agente: “Ariana Grande ha scelto di allontanarsi dai riflettori perché le sue apparizioni scatenavano incessanti commenti da parte del pubblico”. Magari persino in buona fede, perché un fan veramente affezionato si preoccupa per il suo idolo. Comunque troppo anche per chi sulla via della gloria dovrebbe avere messo in conto qualche maldicenza. Fuga, bisogno di ritrovarsi. Ci sono passati in tanti.
Al massimo del successo Greta Garbo tolse il disturbo coì: “Voglio essere lasciata in pace”. E anche Daniel Day-Lewis, dopo l’addio al cinema nel 2017, non cercò alibi: “Non volevo essere risucchiato di nuovo in una vita che non sentivo più mia”. Selena Gomez lasciò le scene per preservare la propria salute mentale: “Appena sono diventata la persona più seguita su Instagram, sono andata nel panico. Mi consumava. Era l’unica cosa a cui pensavo. Una dipendenza. Vedevo cose che non volevo vedere”. Celebre vittima del giudizio e della pressione fu Amy Winehouse travolta dalla paranoia: “Più divento famosa, più mi rendo conto che la gente mi odia”. Sinéad O’Connor, linciata per avere strappato la foto del Papa in diretta, si difese così: “Non ho mai voluto essere una popstar. Volevo solo urlare”.
Sappiamo che non è stata una decisione facile ma è stata presa con la nostra comprensione e il nostro consenso

Ariana Grande nel video di 'Petal'
Con Kurt Cobain si sa come è finita (“Non posso imbrogliarvi fingendo che mi stia divertendo”), mentre Billie Eilish scelse una via meno estrema smettendo di leggere le reazioni online: “Questa cosa mi stava rovinando. È strano come il cervello umano dia più peso a un singolo commento d’odio rispetto a milioni di commenti d’amore”.

Ariana Grande, 33 anni
Il problema sta proprio lì. E Ariana Grande, molto onestamente, ha ammesso di non sapere sopportare le critiche, quindi di volere raddrizzare la propria storia prima che sia tardi. Troppo magra, evidentemente malata sentenziò il web dopo l’uscita del video Petal e la promozione del film Wicked.

Ariana Grande
Il bodyshaming è sport olimpico da quando ci siamo messi in testa che l’immagine sia tutto, e chi vuole colpire deve farlo proprio lì. La cantante ha cercato di trasformare gli attacchi personali in momenti di sensibilizzazione collettiva. Ha spiegato che quando la pensavano “sana” in realtà stava da cani, era il periodo più brutto della sua vita, prendeva antidepressivi e mangiava schifezze.

Ariana Grande, 33 anni
Ha provato a dire che anche quando mossi da preoccupazione i commenti sul corpo sono sempre intrusivi e dannosi. Tutto inutile. E sconfortante, a cominciare dalla ferita lasciata dall’attentato di Manchester il 22 maggio 2017 al termine della tappa del suo tour (22 morti e più di 500 feriti fra gli spettatori). L’ultimo tentativo su Tik Tok fu commovente, era struccata e senza ciglia finte: “Sento che se riesco a mostrarmi aperta e vulnerabile su questo tema qualcosa di buono ne verrà fuori. Ci sono molti modi di essere belli, molti modi di essere in salute. Non sai mai cosa sta passando qualcuno, siate gentili con gli altri e con voi stessi”.