"È stata una procedura molto
complessa governata dal nostro Comitato Valutazione Sinistri: la
partita civile per l'ospedale Monaldi si chiude oggi", si è
raggiunto l'accordo su una cifra "congrua e dignitosa". Lo ha
detto l'avvocata Raffaella Di Nardo che, con il collega Arturo
Testa, legali esterni dell'azienda ospedaliera dei Colli di
Napoli, che - dopo l'incontro per la definizione dell'accordo
stragiudiziale per il risarcimento per la morte del piccolo
Domenico - si è trattenuta con i giornalisti davanti
all'ospedale Monaldi.
Secondo quanto reso noto dai due professionisti l'istruttoria
tecnica è stata condotta da un'équipe interna di
cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti e medici legali e i
dettagli dell'intesa economica restano coperti da riservatezza.
Entrambe le parti però confermano di avere raggiunto una cifra
"congrua e dignitosa".
La firma dell'accordo, però, è stato sottolineato dai due
professionisti, "non costituisce una ammissione di
responsabilità. Si tratta di una valutazione prognostica sul
rischio processuale per bilanciare la tutela dell'ente pubblico
e delle sue risorse". L'azienda dei Colli, inoltre, si è
comunque riservata di agire in regresso e rivalsa verso chi sarà
ritenuto responsabile in sede penale.
Anche la famiglia Caliendo, da parte sua, con l'avvocato
Francesco Petruzzi, si è dichiarata soddisfatta per l'esito
della trattativa. Rinunciando alle azioni civili per l'evento
morte nei confronti dell'ospedale e dei medici, concentrerà ora
le proprie risorse sul processo penale. Come già più volte
sottolineato i familiari di Domenico si costituiranno parte
civile nel procedimento penale per accertare le singole
responsabilità personali. "Non abbiamo mai voluto attaccare
l'azienda, che resta un presidio di eccellenza", ha ricordato
l'avvocato Petruzzi. L'auspicio dei legali della famiglia
Caliendo ora, è stato evidenziato, è trovare l'azienda dei Colli
"al loro fianco come parte civile nel dibattimento penale".
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