La MV Agusta tra crisi, promesse e la ricerca di un partner finanziario: “C’è un piano di salvataggio in corso, garantiremo un futuro ai 184 addetti”

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La storica casa motociclistica varesina registra conti sotto pressione e linee ferme, ma dalla proprietà arrivano rassicurazioni. Intanto, il valore del marchio resiste: “Nel primo semestre 2026 immatricolazioni cresciute nonostante le difficoltà"

Le linee produttive sono ferme da aprile: l’obiettivo è trovare un partner finanziario per ripartire

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Varese, 12 settembre 2026 – MV Agusta, nonostante le difficoltà “la società è impegnata da mesi in un articolato percorso finalizzato a riportare uno dei marchi motociclistici italiani più riconosciuti al mondo al pieno equilibrio operativo, industriale e finanziario”. La famiglia Sardarov, che tramite Art of Mobility ha riacquisito il 100% di MV dopo la separazione dal Gruppo Ktm, rompe il silenzio di mesi e conferma di voler “garantire la continuità dell’azienda, consolidarne progressivamente l’operatività e costruire le condizioni necessarie per assicurare un futuro solido”. Anche se al momento soluzioni concrete ancora non ce ne sono. Le linee di produzione dello stabilimento di Schiranna sono ferme da aprile, i 184 lavoratori restano in contratto di solidarietà sino a fine anno e incombe l’udienza di fine novembre al tribunale di Varese sulla composizione negoziata della crisi. 

L'Italia rimane il primo mercato del marchio

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"Opportunità approfondite”  

“L’azionista Art of Mobility ha avviato e analizzato diversi tavoli relativi a possibili evoluzioni dell’assetto societario e industriale di MV Agusta – ricostruisce la proprietà –. Alcune opportunità sono state approfondite e successivamente ritenute non percorribili, altre non hanno presentato i necessari requisiti di concretezza e affidabilità. Altri interlocutori e scenari sono tuttora oggetto di valutazione. Si tratta di un processo serio e strutturato, in corso da diversi mesi, condotto nell’esclusivo interesse dell’azienda, dei suoi dipendenti, dei partner, dei creditori, della rete commerciale e di tutti gli stakeholder”. 

Il campione di moto Giacomo Agostini: il suo nome è da sempre legato alla MV Agusta

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Immatricolazioni in crescita  

In questo percorso si inserisce anche l’accesso di MV Agusta alla composizione negoziata della crisi che “presuppone concrete prospettive di risanamento e rappresenta uno degli strumenti a supporto del percorso già intrapreso”. Allo stesso tempo, però, “i risultati commerciali confermano la forza del marchio e l’interesse dei clienti nei principali mercati internazionali”. Nel primo semestre 2026, “registrate 2.166 immatricolazioni retail a livello globale, in crescita del 3,4% rispetto alle 2.094 unità dello stesso periodo del 2025, su base omogenea. L’Italia, primo mercato del marchio, ha registrato una crescita del 28,8%, passando da 500 a 644 moto. Risultati positivi anche in Francia (+42,3%) e Stati Uniti (+24,2%)”. 

Il raduno a Cascina Costa  

Risultati che, comunque, non eliminano le difficoltà operative e finanziarie della fase attuale, ma “confermano la solidità della domanda, il lavoro della rete commerciale e il valore industriale e commerciale che MV Agusta continua a rappresentare”. Tanto che oggi e domani è confermato il Revival a Cascina Costa di Samarate, là dove iniziò l’impresa industriale e sportiva di un marchio reso immortale dai trionfi in pista di Giacomo Agostini. E mentre i dipendenti vivono nella quotidiana incertezza sul proprio futuro, la proprietà si impegna a “comunicare qualsiasi eventuale evoluzione rilevante dell’assetto societario nel momento in cui esisteranno condizioni concrete e definitive per farlo”.

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