La frana dello Scaiun a Val Masino: gli sfollati resteranno fuori casa oltre un mese

Il rientro sarà possibile dopo il ripristino del vallo paramassi danneggiato dopo il crollo della montagna. Previsto due finanziamwe

In primo piano la frana che incombe sull’abitato valtellinese, già teatro di dissesti

In primo piano la frana che incombe sull’abitato valtellinese, già teatro di dissesti

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Val Masino (Sondrio), 12 settembre 2026 – Ieri hanno fatto ritorno nelle proprie abitazioni in precise finestre temporali, scortati da Vigili del Fuoco e volontari di Protezione civile, per recuperare vestiti, documenti e medicinali, ma i tempi per tornarci a vivere come prima, dopo essere stati sfollati nel pieno della notte tra mercoledì e giovedì, quelli sono ben più lunghi. Bisognerà pazientare un mese, forse addirittura un mese e mezzo.

La frana dello Scaiun a Val Masino: gli sfollati resteranno fuori casa oltre un mese

A comunicarlo ai diretti interessati, la quarantina di residenti a Cataeggio (alcuni tra i 45 sfollati erano turisti, rientrati nelle proprie città) attualmente ospitati in tre strutture alberghiere della zona è stato personalmente l’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori, che ieri si è recato al cospetto della frana dello Scaiun per verificare le condizioni dell’area interessata dai recenti distacchi e fare il punto sui lavori necessari, le condizioni di sicurezza attuali e quelle da ripristinare. 

Ad assistere la popolazione anche i vigili del fuoco

Ad assistere la popolazione anche i vigili del fuoco

Il punto della situazione 

“Nell’immediato sono previsti due pronti interventi da 100mila euro l’uno per mettere una rete paramassi a difesa del paese – spiega Sertori – poi stiamo stimando il lavoro di ripristino del vallo che, sebbene sia stato in parte divelto, devo dire ha fatto il suo lavoro, perché effettivamente ha scongiurato situazioni molto gravi e ben peggiori. Si parla in questo caso di un intervento da 4-500mila euro per il quale stiamo recuperando le risorse necessarie”. Serve denaro, ma, come detto, serve anche tempo. 

La storica frana dello Scaiùn questa volta ha fatto più paura

La storica frana dello Scaiùn questa volta ha fatto più paura

Interventi rapidi 

“Si cercherà intervenire nel modo più tempestivo possibile – assicura l’assessore - compatibilmente con le fasi di lavorazione, che devono essere fatte in sicurezza”. Mantiene la calma e soprattutto, sia pure nell’emergenza, brilla per efficienza il sindaco di Val Masino Masino Pietro Taeggi, sfollato tra gli sfollati: “In passato ricordo un’evacuazione durata un paio di settimane, diciamo pure che questa volta sarà da record. Del resto come prima operazione bisognerà stendere una rete lunga 90 metri e il cemento armato ha bisogno 28 giorni per fare il suo lavoro, per diventare resistente, dunque i conti sono presto fatti”. Buone nuove per i bimbi della scuola dell’infanzia e soprattutto della primaria che non dovranno iniziare l’anno in trasferta, ad Ardenno: “Abbiamo individuato un fabbricato come soluzione provvisoria qui a Cataeggio”.  

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