La pianura nella morsa della siccità. Da Bergamo a Brescia, fino a Cremona e Mantova: razionata l’acqua dei fiumi

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Prelievi contingentati nel Mincio e nell’Oglio, Mella e Serio in secca. Ordinanze anti spreco in tutto il territorio: “Non è possibile adottare soluzioni alternative che consentano di garantire l’equilibrio tra le esigenze irrigue e la necessità di preservare la disponibilità d’acqua”

Ancora il letto del fiume Mella in queste settimane trasformato in una pietraia

Ancora il letto del fiume Mella in queste settimane trasformato in una pietraia

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17 agosto 2026 – La crisi idrica stringe in una morsa le province di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona. La siccità non allenta la presa sui fiumi lombardi, anzi, la aumenta, stanti la mancanza di piogge e il caldo intensissimo. Dopo i disagi che da giorni stanno interessando il fiume Oglio e il lago d’Iseo, drammaticamente sempre più basso, l’emergenza si allarga: nelle scorse ore sono scattate limitazioni ufficiali anche per l’uso delle acque del Mincio.

A dettare l’agenda è il quadro climatico che non lascia margine di manovra: la prolungata assenza di piogge significative, unita a temperature roventi e ben al di sopra delle medie stagionali, sta mettendo a dura prova il bacino idrico locale. Il Consorzio di Bonifica Territori del Mincio è dovuto intervenire con urgenza per contenere i prelievi d’acqua dal Lago di Garda.

Tirare fino a settembre

La priorità assoluta è far durare le riserve idriche almeno fino alla fine di settembre, salvando così l’ultima fase della stagione agricola. È stata definita una rigorosa programmazione delle irrigazioni che va da domani lunedì 17 al 31 agosto. I prelievi seguiranno un calendario specifico, scaglionato per i diversi distretti irrigui. L’obiettivo è utilizzare in maniera più attenta e sostenibile l’acqua.

I timori del Consorzio

I vertici del Consorzio del Mincio non nascondono le difficoltà per il settore agricolo, ma sottolineano la mancanza di alternative praticabili a sottolineano che “non è possibile adottare soluzioni alternative che consentano di garantire l’equilibrio tra le esigenze irrigue e la necessità di preservare la disponibilità d’acqua”. Il calendario dei prelievi potrà essere rivisto qualora le condizioni meteorologiche dovessero registrare un netto miglioramento. In caso di precipitazioni abbondanti e di un calo delle temperature, il Consorzio valuterà un graduale ritorno alla normale programmazione. Fino ad allora, la parola d’ordine resta il risparmio.

Tra Bergamo e Brescia

Stesso discorso vale per il Fiume Oglio, dove l’ultimo bollettino è stato emesso il 7 agosto. Anche in questo caso l’apertura e la chiusura dei canali è stata definita per fornire al meglio di acqua i campi della Bassa, rispettando anche i livelli del Sebino. Ancora: nel bresciano il letto del Mella è una distesa di pietre. Nel tratto cittadino l’acqua è quasi scomparsa e dell’alveo del fiume resta una lunga striscia asciutta e polverosa. Lo stesso vale per il fiume Serio, anche lui con portata quasi azzerata e il letto ridotto in sassi.

Il problema delle alghe

Sul lago d’Iseo continua anche l’emergenza alghe, che stanno proliferando specie nel basso lago e che hanno provocato il fermo dei battelli a Clusane e a Marone. Il calo costante delle acque, inoltre, sta scoprendo tratti di fondale dove è rimasta molta vegetazione, che spesso va in putrefazione prima di esser raccolta dai battelli spazzino, che lavorano a pieno regime. Oltre che per l’agricoltura e il turismo le conseguenze della siccità sono pesanti in tutto il territorio, dove ormai non si contano le ordinanze che vietano l’uso dell’acqua potabile per innaffiare orti e alimentare piscine o comunque per utilizzo non alimentare o sanitario.

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