È il 19 giugno 1976 e nella cattedrale di Stoccolma la giovane Silvia Sommerlath sta per perdere il suo status di ragazza borghese per acquisire il titolo più magnifico e spaventoso di tutti: quello di regina consorte. All'altare la sta aspettando infatti re Carlo XVI Gustavo di Svezia, che è stato incoronato appena tre anni prima dopo una vita trascorsa a prepararsi per il ruolo. Si sono innamorati per caso durante le Olimpiadi di Monaco, è stato un colpo di fulmine. Un amore così forte da aver portato il re a rompere una tradizione secolare e portare con sé sull'altare una commoner non titolata, la prima a entrare nella famiglia reale svedese.
Il giorno prima delle nozze, per festeggiare la coppia felice, durante una diretta televisiva live dal Teatro dell’Opera di Stoccolma la band svedese più famosa del mondo, gli Abba, intonano per la prima volta quello che sarebbe poi diventato un manifesto generazionale, un inno alla vita, uno dei brani più famosi e amati della discografia internazionale. Si intitola Dancing Queen, è un brano che hanno in cantiere da tempo e finalmente è arrivato il momento che il mondo lo ascolti. Dato il matrimonio reale all'orizzonte, la band decide di dedicarlo proprio a Silvia Sommerlath, che il giorno dopo sarebbe diventato regina.
Gli Abba nel 1976
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La storia d'amore tra re Carlo XVI Gustavo di Svezia e la regina Silvia
Silvia Sommerlath nasce nel 1943 e cresce tra il Brasile e Germania con il papà tedesco e la mamma nata a San Paolo. È una ragazza bella e sveglia, studiosa, poliglotta: parla cinque lingue, vuole fare carriera e diventare interprete. Nel 1972, in virtù della sua conoscenza delle lingue, accetta un lavoro da hostess alle Olimpiadi di Monaco. Tra gli stand del parterre vip dei Giochi si accorge che c'è un ragazzo che la sta fissando: è il principe ereditario di Svezia, che da lì a poco, un anno appena, sarebbe salito sul trono al posto del nonno con il titolo di re Carlo XVI Gustavo di Svezia. Silvia non crede che quel ragazzo bello, affascinante e sicuro di sé faccia sul serio, invece lui ce la mette tutta per conquistarla: inizia un serrato corteggiamento, le scrive ogni giorno e alla fine la convince a iniziare una storia seria e a trasferirsi in un appartamento a Stoccolma di proprietà di Cristina, sua sorella, per poter vivere vicini. Sposarla è un atto inaudito: non ci sono mai state commoner nella famiglia reale svedese. Ma quando l'ha vista per la prima volta nella sua testa è scattato come un clic, così racconterà il re di Svezia qualche anno dopo ricordando quel momento, e a quell'amore non vuole assolutamente rinunciare.
Mentre Silvia aggiunge al suo carnet di lingue anche lo svedese e si nasconde dalla stampa con parrucche e travestimenti per evitare di essere riconosciuta e braccata, i due fidanzati veleggiano felici verso l'altare: il matrimonio viene celebrato a giugno del 1976, quattro anni dopo quel primo, fatidico incontro.
Silvia Sommerlath e il re di Svezia nell’intervista di fidanzamento a marzo 1976
"You can dance, You can jive, Having the time of your life...": il significato di Dancing Queen
Gli Abba, già celebri dai primi anni Settanta, in quegli stessi anni stanno coccolando un brano, Dancing Queen, che è già in cantiere da qualche tempo. Prima del matrimonio reale la incidono e poi si esibiscono davanti all'intera Svezia, in diretta televisiva, dedicandola alla bella ragazza che il giorno dopo salirà sul trono. È una canzone che parla di giovinezza, libertà, di una ragazza di diciassette anni che si gode la vita danzando come una regina in mezzo alla pista di una discoteca. Ma è anche un compendio nostalgico, perché chi canta la canzone non è in effetti la protagonista, la dancing queen la guarda, la ammira o forse la ricorda soltanto: la ragazza "young and sweet only seventeen" di cui parla la canzone forse è la memoria di chi siamo stati e vorremmo essere per una notte ancora, un'immagine che ne racchiude altre e che rappresenta un attimo senza pensieri e crucci che vorremmo tornare a vivere. Pur se con un retrogusto malinconico, ancora oggi, a distanza di 50 anni dalla sua uscita, Dancing Queen genera in chi la ascolta un sentimento di gioia estrema, di leggerezza. È la canzone di tutte le estati, di tanti momenti felici. E, anche, di una coppia, insieme (tra alti e bassi) da 5 decenni, che ha capovolto le regole affinché un re potesse sposare la sua fidanzata borghese e fare di lei una regina.

