Sotto il cielo autunnale di Roma, la ventunesima edizione della Festa del Cinema ha regalato uno dei momenti di stile più memorabili della stagione. Protagonista assoluta della giornata del 16 ottobre è stata Alessandra Mastronardi, tornata all’Auditorium Parco della Musica per presentare nella sezione Grand Public la commedia Il Ministero dell’Amore, diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo e interpretata al fianco di Pif.
Ma oltre al valore artistico del progetto cinematografico, ciò che ha catalizzato l’attenzione dei presenti e degli appassionati di moda è stata la doppia performance stilistica orchestrata dall’attrice insieme alla sua storica stylist Vanessa Bozzacchi. Due momenti della stessa giornata, due anime completamente diverse: dal rigore sofisticato della sera al charme parigino del giorno, entrambi rigorosamente firmati Miu Miu.
La sera, il red carpet si è illuminato per accogliere una Mastronardi in versione gran gala, avvolta in un completo pantalone blu notte che ha riscritto le regole dell’eleganza formale. Niente abiti vaporosi o strascichi scenografici: la scelta è caduta su un ensemble sartoriale che fondeva rigore maschile e sensualità geometrica, dimostrando ancora una volta come il pantalone da sera possa competere con qualsiasi long dress quando indossato con la giusta dose di audacia.
Il cuore pulsante del look era una blusa-gilet strutturata, caratterizzata da una scollatura profonda a specchio che scendeva vertiginosamente fino al punto vita. Un taglio geometrico netto, quasi architettonico, bilanciato con maestria da una cintura in tessuto ton-sur-ton impreziosita da un fiocco stilizzato al centro. Il pantalone a zampa d’elefante, dal taglio scivolato e dalla linea impeccabile, ha completato la silhouette conferendo all’attrice un’allure statuaria che ha trasformato il passaggio sul tappeto rosso in una masterclass di stile contemporaneo.
@screenweek Alessandra Mastronardi sul carpet della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma con Il ministero dell’amore, su Prime Video dal 18 dicembre. 🌹 #AlessandraMastronardi #IlMinisteroDellAmore #RoFF21 #filmdavedere ♬ audio originale – screenWEEK
A illuminare il completo scuro, la Mastronardi ha scelto gioielli della tradizione orafa italiana per eccellenza: Bulgari. All’anulare brillavano due versioni dell’iconico anello Tubogas, uno in oro giallo puro e l’altro tempestato di diamanti taglio brillante disposti su dettagli geometrici che riprendevano il movimento sinuoso della celebre maglia metallica. Ai lobi, orecchini coordinati in oro giallo e diamanti incorniciavano il volto in una calda luce dorata, creando un dialogo armonioso tra la severità del completo e la preziosità degli accessori.
Il comparto beauty, firmato dall’hair stylist Vincenzo Panico e dalla make-up artist Manola Spaziani, ha optato per una semplicità sofisticata: acconciatura semiraccolta morbida con ciocche scure lasciate cadere sulle spalle in onde naturali, trucco luminoso sui toni caldi della terra e un rossetto nude vellutato. Una scelta che ha lasciato parlare il look senza sovraccarichi, dimostrando che spesso l’eleganza vera risiede nella sottrazione piuttosto che nell’eccesso.
Ma la vera sorpresa stilistica è arrivata poche ore prima, durante il photocall mattutino della conferenza stampa. Davanti ai pannelli ufficiali della Festa del Cinema, la Mastronardi ha presentato un volto completamente diverso: fresco, autunnale, quasi collegiale. Sempre Miu Miu, ma in una declinazione che parlava il linguaggio della quotidianità sofisticata piuttosto che quello della sera di gala.
Ma il vero colpo di genio stilistico è stato l’acconciatura: capelli raccolti in una morbida coda bassa, sormontata da un delizioso cerchietto bombato sottile e decorato. Questo accessorio, apparentemente minuscolo, ha trasformato completamente l’estetica dell’intero look, conferendo un’aria bon ton vagamente collegiale e decisamente parigina. Un tocco che richiama l’immaginario di Jane Birkin e delle studentesse della Rive Gauche, perfettamente in linea con la cifra stilistica di Miu Miu che da sempre celebra quella femminilità intellettuale e anticonformista.