La settimana europea: il meglio dell’Italia in Ue

A cura di EU Video News

Questa settimana a Strasburgo e in Europa: dalla sessione plenaria del Parlamento europeo all’annuale Discorso sullo Stato dell’Unione della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Ma anche l’annuncio del primo ministro canadese, Carney, di rafforzamento dell’alleanza tra Ue e Canada e accesi dibattiti sulla crisi migratoria a Ceuta.  La giornata di lunedì 14 settembre ha visto come evento principale il primo European Arctic Summit, incontro tra capi di Stato delle regioni artiche, europee e non, con l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri Kaja Kallas e il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.  Lo scopo dell’incontro è stato quello di siglare un accordo di collaborazione tra tutte le regioni artiche, per lavorare verso un obiettivo comune, la difesa dalla Russia.  Kallas ha poi commentato l’attentato della notte precedente a un treno ucraino vicino al confine polacco. 

Martedì 15 settembre l’agenda si è concentrata su dibattiti e voti tenuti a Strasburgo, dove il Parlamento europeo si è riunito in sessione plenaria. Al centro della discussione c’è stata in primo luogo l’approvazione da parte dell’aula del report per la creazione dello Scudo Democratico, presentato in conferenza stampa dalla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e dai due relatori Tomas Tobé dal PPE, e Nathalie Loiseau da Renew. Metsola si è detta molto fiera del lavoro della Commissione e del Parlamento.  La giornata è proseguita in aula con interventi sul clima e sulla transizione green, come conseguenza dell’emergenza estiva di incendi e temperature elevate. “180 miliardi di euro sono stati letteralmente bruciati per affrontare l’emergenza caldo di quest’estate, ma la colpa è nostra perché non stiamo facendo abbastanza”. Questa è la dichiarazione dell’eurodeputata del Partito Democratico,  Annalisa Corrado; al contrario, l’eurodeputata della Lega Silvia Sardone dichiara: “Il Green Deal è uno strumento per devastare l’economia europea e mettere in ginocchio imprenditori, agricoltori e famiglie”.   Centrale è stato poi l’intervento del Commissario europeo per l’immigrazione Magnus Brunner in  merito all’emergenza migratoria a Ceuta, dal quale è scaturito un acceso dibattito all’interno dell’aula. “L’immigrazione clandestina, fenomeno che perdura da decenni, è la vera minaccia per l’Unione europea”. Queste sono le parole dell’eurodeputato di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. Sulla stessa linea l’eurodeputata della Lega Susanna Ceccardi, che si accende contro Ilaria Salis: “Ceuta è Europa da centinaia di anni: la storia è scritta, questa è Europa e ce la dobbiamo riprendere”.

L’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra ha risposto così: “Il problema della destra è la loro necessità di  riversare tutte le loro insicurezze sui cittadini per racimolare qualche voto in più, Ceuta è un residuo coloniale e questo lo dice la storia”.  La giornata di mercoledì 16 settembre è stata interamente dedicata all’annuale Discorso sullo Stato dell’Unione tenuto dalla Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen di fronte al Parlamento. I temi affrontati sono stati molti: importanza dei valori europei, intelligenza artificiale, difesa dei confini, sicurezza sul web per i minori, crisi migratoria a Ceuta, occupazione di Gaza e annuncio di alleanza con il Canada. Gli eurodeputati hanno rilasciato diverse dichiarazioni in merito alle loro impressioni sulle parole della presidente: “L’approccio sul contrasto all’immigrazione illegale è finalmente diventato ciò che avrebbe dovuto essere anni fa”, commenta l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini. Per la Lega, invece, il discorso “è stato un supplizio; è emersa un’Unione europea sempre più debole sul piano internazionale”, commenta Paolo Borchia. Anche il capodelegazione del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico non ha condiviso le parole di von der Leyen: “Stiamo sprecando soldi sul riarmo anziché sulla necessità degli italiani e degli europei”.

Giovedì 17 settembre il Parlamento ha ascoltato l’intervento del primo ministro canadese Mark Carney, il quale ha annunciato che il Canada sarà il primo paese associato all’Unione europea: “L’Europa e il Canada insieme possono ancorarsi al terreno per difendere i nostri valori, creando un ambiente che permetta ai nostri cittadini di prosperare”.  A margine dell’incontro, nel punto stampa di Fratelli d’Italia, Procaccini dichiara: “Questa corsia preferenziale per il Canada mi è sembrata più che altro suscitata da un’ostilità nei confronti degli Stati Uniti d’America che non credo sia giustificata”. La giornata è terminata con il voto in aula per un provvedimento per la tutela dei minori online, che è stato approvato con 395 voti a favore, 136 contrari e 80 astenuti.