Il pilota Ducati in fondo alla classifica: "Stessi problemi di Misano, il principale è il grip al posteriore"
18 settembre 2026
Pecco Bagnaia è 18° alla fine del venerdì austriaco, peggiore Ducati. Lui, che qui aveva vinto nel 2022, 2023 e 2024.
Nel messaggio inviato ai suoi fan sui social, in direct Pecco ha scritto: "Abbiamo lavorato tanto, abbiamo cercato di fare più giri possibili per adattarmi e cercare di raccogliere dati in modo da poter migliorare. Purtroppo manca la prestazione, ma continuiamo a lavorare".
L'Austria è uno dei suoi circuiti, uno di quelli dove aveva vinto tre volte di fila tra il 2022 e il 2024 (gli altri sono Jerez, Mugello e Assen). Ma ora la musica è cambiata, non è più musica, un suono insopportabile.
Ecco, anche questo fortino è andato perso insieme al feeling con quella Ducati che lui, dalla fine del 2024, non riconosce più.
Le parole di Pecco nel venerdì del Red Bull Ring.
Considerazioni...
"Questo è il reale potenziale che abbiamo adesso e bisogna lavorare su questo. Fatichiamo sempre sulle stesse cose, abbiamo lavorato bene oggi e abbiam fatto il massimo che potevamo. Ma questo è il mio reale potenziale, più di così non son riuscito a fare"
Ma quali sono i problemi?
"Al momento più di così non riesco a fare, sono in difficoltà, lavoreremo"
Tu hai sempre lo stesso approccio?
"Io entro in pista e do il massimo, cerco di fare quello che posso"
Non vuoi entrare nel dettaglio dei problemi?
"Ti chiedo scusa ma non c’è bisogno di rispondere a questo. Ho già detto che siamo in difficoltà ed il mio reale potenziale è questo qui".
È cambiato qualcosa rispetto a Misano?
"Stesse sensazioni di Misano, i problemi sono gli stessi. Devo solo lavorare a testa bassa per migliorare"
Come ti trovi con le Michelin che ci sono qui?
"Onestamente non sento grande differenza tra le gomme precedenti e queste, tra le medie e le morbide. Sono quasi uguali per me. Non so cosa stiano sentendo i piloti davanti che io non sento".
Qual è il problema principale, fermare la moto?
"No, il grip al posteriore. Che poi crea problemi in frenata ed un po’ ovunque. Ma è quello che abbiamo ed è chiaro che so che posso fare molto di più, ma in questo momento il mio potenziale è questo"
Come stai dal punto di vista fisico invece?
"Mi sento benissimo, il mio corpo in questo momento è fortissimo"
Sui test con le gomme Pirelli che Bagnaia non potrà fare fino a Valencia...
"Penso che quando arriveremo alla prima gara del prossimo anno tutto sarà resettato. Chiaro che Ducati ha sfruttato molto bene l’idea del tester per il prossimo anno ed ha fatto una gran mossa di mercato, molto furba. Bisognerà vedere come Nicolò Bulega si adatterà ai ritmi della MotoGP, ma sicuramente parte in una buona situazione. Però penso che alla prima gara saremo già tutti allineati"
A cosa si riferisce Bagnaia quando dice "vediamo come Bulega si adatterà ai ritmi della MotoGP"?
"Quarantaquattro gare l’anno, tantissime interviste, tantissimi eventi e poi l’andare in moto diventa quasi la cosa più facile"
Ieri era stato chiesto ai tre piloti della conferenza stampa quale fosse la mossa di mercato che li incuriosiva di più. Márquez aveva detto Bulega, Acosta idem, Martín ha detto di essere curioso di vedere la nuova coppia Ducati. Stessa domanda a Bagnaia...
"Io sull'Aprilia"
Domani pensi di poterti battere per la vittoria?
"Non penso proprio"
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Risposte in italiano
Pensi di essere stato un po' ingenuo, col senno di poi, visto che comunque eri in un posto pieno di telecamere e microfoni? È vero che era un fuorionda, non un'intervista, ma comunque...
"Forse sono ingenuo nel valutare le situazioni, perché è la mia buona fede: penso che le persone siano sempre in buona fede, quando invece non lo sono. In questo caso le mie parole sono state prese fuori contesto in un video che non doveva esistere. Dazn mi ha già chiesto scusa per questo, perché non è il modo in cui si lavora"
Sulle scuse di Dazn...
"Io credo che voglio accettare le scuse. Mi sono rotto le palle di polemiche, mi sono rotto le palle di casino, e ne sono già state fatte troppe, e capisco che una volta uscita questa polemica i giornalisti ne abbiano approfittato, perché non si può mai rimanere indietro. Però non ho sottovalutato la situazione, perché penso sempre alla buona fede delle persone e, come ho detto, sono state prese parole fuori contesto, perché il discorso era un po' diverso"
Ancora, sul "non me lo fanno fare"...
"La mia ultima frase è stata presa male, sbagliata, in un momento sicuramente di nervosismo e frustrazione, ma il discorso era che quando metti e togli, metti e togli, metti e togli mille volte le stesse cose, a un certo punto non te lo fanno più fare, e giustamente sono d'accordo con questa cosa. Sono io il primo a non volerlo fare, ma ho sempre detto in ogni intervista che ho fatto che Ducati mi sta supportando dietro ogni aspetto, su tutti gli aspetti possibili, e quindi non mi è piaciuto per niente il modo in cui è stato raccontato quell'episodio"
Bagnaia ha aggiunto...
"Capisco che un po' di audience, un po' di polemica faccia sempre piacere, però credo che, come ho detto prima, il rispetto debba essere messo al centro di ogni cosa, e io mi sono sempre comportato bene nei vostri confronti, nei confronti dei giornalisti, della televisione e di tutti quanti. Quindi non credo che si possa approcciare questo mondo in questo modo, perché io ho sempre dato tanta trasparenza, forse anche troppa, e dopo quello che è successo sicuramente cambierà, e non avrete più la trasparenza che ho sempre dato"
Questa cosa ha conseguenze sul tuo rapporto con Ducati, che già non era semplice?
"Da persone mature si parla, si chiariscono le cose e si va avanti"
Bezzecchi ha detto che lui non aveva vinto il campionato dopo sette gare quando era 102 punti avanti a MM, cosa ne pensi?
"Credo che la situazione sia complicata per tutti. Bezzecchi è a 33 punti, Marc e Martín sono pari punti. Mancano 7-8 gare, dipende. Aragon, Misano sono piste molto buone per la Ducati, piste dove Marc è sempre andato molto forte. Arriveranno anche piste buone per Bezzecchi, e piste più difficili per lui, quindi è complicato. C'è da dire che Marquez è nove volte campione del mondo, queste situazioni lo caricano molto, quindi è un osso duro, e servirà la miglior versione di Bezzecchi per contrastarlo. Se ci riuscirà, e io credo di sì, a tornare al livello di inizio campionato, secondo me potrà provare a lottare con Marc per giocarsi il titolo fino alla fine"
Tu avevi fatto un recupero da oltre 90 punti (91, nel 2022, ndr). Cosa dà un recupero così in termini di fiducia? Ti senti imbattibile?
"Prima di tutto c'è un aspetto tecnico: io avevo la Ducati che in quel momento, dopo la prima parte di campionato dove avevamo fatto un po' di casino, tecnicamente era diventata una macchina da guerra, mentre la Yamaha iniziava a faticare un po'. Quindi a livello tecnico avevo un vantaggio. Però entri in una situazione in cui sei obbligato a vincere: se vuoi recuperare, se vuoi vincere, sei obbligato a vincere, e sapere di dover vincere in qualche modo ti motiva a tenere la concentrazione e il livello molto alti. Mi ricordo che dopo quello che era successo a Sachsenring feci un discorso alla squadra, chiesi loro di aiutarmi, e vincemmo quattro gare di fila, quasi cinque, con Aragon dove Enea fu fortissimo. Eravamo arrivati da -91 a -20, -10, ad Aragon -10, nel giro di cinque gare: fu un gran recupero, sicuramente diverso dalla situazione attuale, non c'erano le sprint. Adesso, rispetto a Marc, Bezzecchi ha avuto diverse sfortune e ha perso tanti punti, anche perché Martin lo ha fatto cadere a Balaton. Sono state diverse situazioni, ma comunque adesso si riparte quasi da zero"