La storia di Maricarmen, sfrattata a 87 anni: chi è il simbolo della lotta al caro-affitti in Spagna

Madrid, 30 settembre 2026 – Negli ultimi giorni la Spagna è scesa in piazza in nome di Maricarmen Abascal, simbolo delle tensioni relative al caroaffitti che sta affliggendo la capitale del Paese e non solo. L’anziana signora di 87 anni è stata infatti costretta a lasciare l’appartamento nel quartiere Retiro di Madrid dove aveva vissuto per 71 anni grazie a un contratto calmierato, ereditato dai genitori.

Maricarmen Abascal

Maricarmen Abascal

L’affitto aumentato del 430%

La tranquilla esistenza di Maricarmen nella casa ha cominciato a essere precaria nel 2018, quando la società d'investimento immobiliare Urbagestión ha acquistato l'immobile. La nuova proprietà ha poco dopo presentato un aumento del canone di locazione: la donna avrebbe dovuto pagare 2.650 euro al mese invece dei 500 che pagava in precedenza, un aumento del 430%.

L’unica concessione accordata da Urbagestión è stata di ‘calmierare’ nuovamente la somma fissandola a 1.650 euro, comunque superiore alla pensione di Maricarmen, pari a 1.300-1.350 euro. Il tribunale ha dato ragione alla proprietà, rilevando che il contratto d’epoca consentiva una sola ulteriore surrogazione della durata di due anni, salvo in caso di disabilità superiore al 65% (mentre alla donna è stato riconosciuto un grado del 50%).

Le manifestazioni davanti all’abitazione

Ben quattro i tentativi di sfratto; l’ultimo ha scatenato la reazione di centinaia di attivisti, sostenitori del sindacato spagnolo degli inquilini, ma anche semplici cittadini per cui la casa è un diritto inalienabile, specie per quanto riguarda una donna di 87 anni. Una manifestazione pacifica, difronte all’abitazione di calle del Alcalde Sainz de Baranda 46, alla quale si sono poi uniti diversi volti noti della cultura e della politica, come Ana Belén, Carlos Bardem e Juan Diego Botto, oltre all'eurodeputata Irene Montero e al comico Ignatius.

Decine di manifestanti hanno passato la notte sulle scale del condominio per bloccare lo sfratto. Pochi minuti prima dell’irruzione delle forze dell’ordine, Maricarmen si era rivolta alla folla: “Non me ne voglio andare, ma queste persone farebbero di tutto per i soldi. È molto difficile vivere per sette anni con una spada di Damocle sulla testa”.

La protesta antisfratti a Madrid (Epa)

La protesta antisfratti a Madrid (Epa)

Un’ora per impacchettare gli oggetti di una vita

Nonostante i tentativi di mediazione e la richiesta di concedere almeno una proroga di 10 giorni per consentire all'anziana di imballare con cura i beni accumulati in una vita intera, le autorità giudiziarie hanno disposto l'esecuzione immediata dell'ordinanza, concedendo un solo giro d'orologio per sgomberare l'appartamento. Il 23 settembre, alle 10.45, gli agenti antisommossa sono entrati nel condominio per sgomberarlo, utilizzando anche la forza e lo spray al peperoncino.

Nel frattempo, gli attivisti intonavano cori a nome dell’anziana: “Questo sfratto è un omicidio” e “Maricarmen resta”. Poco prima di mezzogiorno le scale erano state completamente liberate e il personale del servizio sanitario di emergenza Samur ha potuto accedere all'abitazione per prestare soccorso alla donna, provata dall’ansia e dal blitz delle forze dell’ordine.

Secondo quanto riportato da El Pais, l’87enne ha trascorso i giorni successivi all’ospedale Gregorio Marañón, ricoverata per un forte esaurimento nervoso. Durante la degenza, il cugino Vicente le ha portato in ospedale una borsa di mano contenente pochissimi effetti personali: qualche vestito, i farmaci quotidiani, prodotti per l'igiene e le fotografie ritraenti la madre e la nipote.

La protesta antisfratti a Madrid (Epa)

La protesta antisfratti a Madrid (Epa)

Le offerte rifiutate

Il Comune di Madrid ha cercato di andare incontro alla donna, proponendole uno dei posti che riserva a titolo gratuito nelle residenze per anziani della città. Troppo poco per Maricarmen, che ha rifiutato l’offerta per non rimanere isolata dai suoi affetti e dalla sua famiglia.

Anche il ministero della Casa ha tentato di ‘salvare’ la storica casa della donna proponendosi di acquistarla, scontrandosi però con una chiusura totale da parte di Urbagestión. La stessa azienda ha rifiutato le proposte di una celebre scrittrice rimasta anonima – che si era offerta di pagarle all’87enne l’affitto a vita – e del pianista James Rhodes – che si era detto pronto ad acquistare l’appartamento per poi affittarlo a Maricarmen a canone zero.

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Ora vive in un’unica camera da letto con 5 persone

Vivrà temporaneamente dal cugino Vicente a Segovia, in una situazione molto precaria: 5 persone vivono nello stesso appartamento di appena 58 metri quadri, con un’unica camera da letto. Oltre al disagio logistico e al trasferimento a quasi 100 chilometri di distanza da quartiere dove ha sempre vissuto, il cambio di regione comporta per l'anziana la perdita immediata dei servizi di assistenza domiciliare specialistica – pari a 90 ore settimanali – che le garantivano lo svolgimento delle attività quotidiane, la fisioterapia e il sostegno psicologico.

Bianca Martinez, rappresentante del sindacato degli inquilini, ha sottolineato come la salute mentale e fisica della donna sia peggiorata drasticamente a seguito dello stress della vicenda. Eppure, c’è un pensiero a sostenerla. Nonostante la sua sconfitta personale, pensando alla risonanza mediatica che ha ora il diritto alla casa, Maricarmen ripete: “Abbiamo vinto”.