La Supercoppa Primavera è (ancora) nerazzurra: 4-3 alla Fiorentina, è il terzo successo contro i viola

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9 settembre 2026 | 20:02

La Supercoppa Primavera è (ancora) nerazzurra: 4-3 alla Fiorentina, è il terzo successo contro i viola

Foto Getty

I nerazzurri vanno due volte in vantaggio e in entrambi i casi si fanno raggiungere, ma nel finale dopo il rigore sbagliato da Jallow colpiscono per due volte, replicando i successi nel 2019 e 2020

Milano. Tre su tre. Quando la Supercoppa Primavera è un affare tra Atalanta e Fiorentina, l’esito è sempre lo stesso: vittoria nerazzurra. Era stato così nel 2019 e nel 2020 sotto la gestione Brambilla, rispettivamente 2-1 e 3-1, ed è così anche l’edizione 2026 all’Arena Civica di Milano. 4-3 per i nerazzurri, che si prendono ancora la vittoria nel finale e alzano al cielo il secondo trofeo dell’anno, quattro mesi dopo la Coppa Italia conquistata ai rigori contro la Juventus.

Sui gradoni c’è la dirigenza al gran completo, con l’ad Luca Percassi in testa. Per lui c’è un osservato speciale: il figlio Giovanni, titolare da terzino destro nel 4-3-3 di mister Bosi, schieramento allineato a quello della prima squadra. Sulle gradinate laterali ci sono anche un centinaio di ultrà nerazzurri che fanno sentire la propria voce, soprattutto quando Colombo al 14’ manda un destro potente e preciso dritto all’incrocio dei pali da fuori area siglando il vantaggio. Fino a quel momento era stata la Fiorentina ad avere le migliori occasioni, compreso un palo di Bonanno.

La squadra di mister Giovanni Bosi – questa volta seduto in panchina e non squalificato, come era accaduto in finale di Coppa Italia – schiera un solo 2007 (Leandri), a differenza dei sei dei Viola, che tra l’altro non hanno il capo allenatore Andreazzoli a guidare la squadra dalla panchina per la febbre. Per la Dea ci sono titolari anche tre 2009 (Perillo, Gasparello e il portiere Sonzogni, già con la prima squadra durante il ritiro) oltre al 2010 Olivieri, arrivato dall’Empoli per circa 4 milioni di euro insieme al sopracitato Perillo. Proprio lui segna anche il 2-0 prima della fine del tempo, ma l’arbitro annulla forse per un presunto contatto che sembra molto lieve. E nemmeno una revisione al Football Video Support gli fa cambiare idea.

La beffa arriva all’inizio del secondo tempo quando inizia a piovere a dirotto e, dopo neanche 180 secondi, Mazzeo trova la porta dopo un tiro che subisce svariate deviazioni prima di entrare in porta. Ma è un vantaggio che dura solo un paio di minuti: Perillo si riprende il gol con un tap-in dopo un colpo di testa di Percassi sugli sviluppi di un corner. Risposta, contro-risposta e contro-contro-risposta: è Bonanno al 52’ a fare 2-2 con un inserimento centrale e raccogliendo la sponda di Jallow. Il centravanti viola ha la grande occasione per la gioia personale al 70’ dal dischetto, ma calcia soltanto sulla traversa a Sonzogni battuto. Il duello si ripropone un minuto dopo e lo vince il portiere 17enne.

Non ne approfitta la Fiorentina, così ci pensa l’Atalanta. Che segna il terzo gol su tre sugli sviluppi di un corner, o meglio, lo segna Ferro che ribadisce clamorosamente nella propria porta un pallone respinto da Fei su Cakolli. Lo stesso attaccante subentrato dalla panchina realizza una splendida punizione da oltre 25 metri per firmare il 4-2 e dedica il gol al suo compagno Mouisse, assente per infortunato. Finita? Neanche per sogno: Forte da lontanissimo pesca l’incrocio dei pali tenendo aperte le speranze viola, ma l’assedio finale non produce il pari. Vittoria nerazzurra, ormai una buona consolidata abitudine.

Marcatori: 14’ Colombo, 48’ Mazzeo, 50’ Perillo, 52’ Bonanno, 78’ aut. Forte, 81’ Cakolli, 90’ Forte

Fiorentina Primavera (4-2-3-1): Fei; Corduneanu, Turnone, Melani, Ademi (75’ Perrotti) ; Bonanno, Cianciulli (82’ Egharevba); Pietropaolo (46’ Forte), Pirro (71’ Bracchi), Mazzeo; Jallow. A disp. Magalotti, Boskovic, Beldenti, Angeloni, Beldenti, Bianchini, Casamenti. All. Aliboni

Atalanta Primavera (4-3-3): Sonzogni; Percassi (61’ Kane), Isoa, Rinaldi, Leandri; Olivieri, Pedretti, Gasparello (61’ Fugazzola); Ciapini (82’ Berrima), Perillo (73’ Cakolli), Colombo (73’ Gariani). A disp. Lavezzi, Cojocariu, Frascolla, Aliprandi, Zanatta, Olijars. All. Bosi

Arbitro: Mastrodomenico

Ammoniti: Leandri (39’), Pirrò (54’), Forte (66’), Turnone (80’) per gioco falloso; Bosi (all., 64’) per proteste

Espulsi: –

Recupero tempo: pt 4’, st 4’

Spettatori: circa 300

Note: al 70’ Jallow sbaglia un calcio di rigore (traversa)