- Home
- Ravenna
- Cronaca
- La tartaruga Mohamed è la più grande mai recuperata: pesa 90 chili e ha sessant’anni
Il raro esemplare maschio, trovato dai pescatori del “Gabbiano” durante il fermo pesca e salvato, è ora in fase di riabilitazione presso il centro Cestha di Marina di Ravenna

La tartaruga Mohamed

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Marina di Ravenna, 1 settembre 2026 – È la più grande tra tutte quelle salvate dal Cestha, su oltre 600 esemplari di Caretta Caretta, la comune tartaruga di mare, quella trascinata da una rete domenica a Cesenatico e portata nel centro di Marina di Ravenna. Mohamed, così è stata ribattezzata, in onore di uno dei marinai del Gabbiano – la barca da pesca che l’ha rinvenuta nella propria rete nell’Adriatico – è una Caretta Caretta maschio di 90,7 chilogrammi e dall’età presumibile di 55-60 anni. In verità potrebbe anche arrivare ad un peso maggiore, ma mai ne era stata portata una simile al Cestha, il Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat che rimette in sesto i rettili marini e li libera nuovamente in mare, una volta tornati in buona salute.
Rinvenuto in un periodo di fermo pesca
“Attorno a Mohamed – spiega Simone D’Acunto, cofondatore e direttore di Cestha – si sono verificati alcuni eventi decisamente straordinari. Intanto è stato rinvenuto in un periodo di fermo pesca, ma il Gabbiano aveva ricevuto dalla Capitaneria di Porto il via libera per una pesca benefica. Ci tengo a sottolineare che alcune barche da pesca, estremamente virtuose, ci permettono questo ciclo: invece di ributtare in mare le tartarughe, magari ferite o in difficoltà una volta impigliate nelle reti a strascico, le sbarcano e ce le consegnano perché siamo curate. E questo facciamo regolarmente monitorandole per tutto il tempo necessario fino a quando non ritornano in piena salute”.
Il cambiamento climatico e il gran caldo incidono
Al momento Mohamed, che ha una coda di dimensioni importanti e decisamente oltre la norma, è l’unica tra quelle finite per sbaglio in una rete da pesca: “In un periodo di fermo – prosegue D’Acunto – abbiamo solo esemplari arenati sulla spiaggia e decisamente più piccoli. Del resto è molto raro trovare anche un esemplare maschio di Caretta Caretta: il cambiamento climatico e il gran caldo, nei rettili, incide sul sesso dei nascituri, facendo venire alla luce molte più femmine rispetto al numero dei maschi. Comunque è in buone condizioni di salute: ha giusto un principio di annegamento, ma nulla che non si possa curare in pochi giorni. Poi, dopo un check up completo, sarà pronto a riprendere il mare: quest’anno abbiamo soccorso già un centinaio di tartarughe marine ma per fortuna nessuna di loro versava in gravi condizioni e tutte sono tornate a nuotare nell’Adriatico”.
© Riproduzione riservata