Grande festa a Montese per il 66enne operato al Sant’Orsola tre anni fa: il brano si intitola ‘Due anime unite’ e parla dell’incontro invisibile tra chi dona e chi riceve

Andrea Ricci con Chiara Bertone

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Modena, 7 settembre 2026 – Un cuore nuovo che torna a battere e una vita che riparte: c’era tutto il senso della rinascita nella storia di Andrea Ricci, 66 anni, montesino d’origine, il vero momento chiave della festa che sabato sera ha riempito il piazzale dell’Officina Passini di Montese. Tre anni fa la vita di Andrea si era fermata a causa di una cardiopatia dilatatoria congenita che gli rendeva impossibile persino fare pochi passi. I medici decisero di inserire Andrea al primo posto della graduatoria regionale per ottenere un cuore, ma poiché non arrivava nessuna donazione lo collocarono primo in quella nazionale. All’1,15 del 13 aprile 2023 una telefonata dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna lo svegliò: «Sei pronto? Sta arrivando il cuore». Iniziò l’attesa verso una nuova vita.
Il ricordo di Andrea: “Ho subito pensato alla persona che mi aveva donato il cuore”
“Il mio pensiero - racconta Andrea - andò al donatore: Il tuo cuore continuerà a vivere. Grazie. Dalle cartelle cliniche vidi che aveva 58 anni ed era di un’altra regione italiana. La fiducia nella buona riuscita dell’intervento chirurgico era totale”. Lo eseguì la dottoressa Sofia Martin Suarez dell’equipe del professor Luciano Potena. A raccontare questo miracolo quotidiano, davanti a un pubblico commosso, è stata la musica.
Sabato sera sul palco, lo stesso Andrea Ricci affiancato dalla giovane artista Chiara Bertoni, che hanno interpretato ’Due anime unite’, brano scritto da Francesco ‘Uccio’ Passini. Una canzone potente che parla dell’incontro invisibile tra chi dona e chi riceve, condensata nell’immagine evocata durante la serata dal presentatore Giuliano Biolchini con le parole della cardiochirurga: «Il momento più incredibile? Quando il cuore che ho inserito ha ripreso a battere”.

L’annuncio nel corso di una serata speciale
L’emozione ha impreziosito una serata già ricca di significato, nata per celebrare un doppio traguardo di famiglia e di comunità: gli oltre 70 anni dell’attività di meccanico avviata da Francesco Passini e i 60 anni del figlio Angelo, detto ‘Furio’. Attorno a lunghe tavolate imbandite, la festa ha visto alternarsi le note del Corpo bandistico, il liscio con i fratelli Debora e Alex Battistini e l’esibizione de I Mal di Testa, gruppo locale di cui fa parte lo stesso vulcanico ‘Furio’. A chiudere il cerchio della generosità è arrivato un annuncio speciale: ‘Due anime unite’ sarà presto incisa e i proventi della canzone verranno interamente devoluti al Centro trapianti del Sant’Orsola.
© Riproduzione riservata