Laguna Palace, una nuova vita per l'hotel comprato dal gruppo Chc

MESTRE - Per quasi un anno è come se fosse rimasto nel freezer. Congelato. Da quel 30 settembre del 2025, ultimo giorno di gestione da parte della catena Nh, sul Laguna Palace di Mestre, in via Torino, era calato un silenzio assordante, rotto soltanto dalle proteste per il degrado e i bivacchi dei senza dimora lungo il suo perimetro, e dalle lettere alla proprietà da parte del Comune che, nel secondo piano interrato dell'hotel, voleva rientrare in possesso di un maxi-garage da 400 posti auto. Unico hotel di Mestre collegato anche via acqua a Venezia, con una darsena centrale coperta da un maxi-tetto in vetro, ora l'ex quattro stelle che sfiora le 400 camere, acquistato da una finanziaria nel 2023 dal fallimento della società che lo costruì tra il 2000 e il 2002, è stato nuovamente ceduto passando al Gruppo Chc - City Hotels Company, fondato da Roberto Ciapparelli, imprenditore valtellinese con radici nella Riviera Romagnola e strutture a Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli ed anche Venezia.

L'operazione

Cobalto Spv, la società milanese che fa capo a Zenith Service, intermediario finanziario specializzato nella gestione di operazioni di finanza strutturata, da cui si risale fino a giungere ad una società di Amsterdam, aveva rilevato il Laguna Palace per 24 milioni di euro, saliti a oltre 28 milioni con gli oneri fiscali. La stessa cifra messa sul piatto dal Gruppo Chc nel contratto siglato nei giorni scorsi (e che a breve dovrebbe essere presentato pubblicamente, data l'importanza dell'operazione), deciso a mettere subito mano all'immobile con un super restauro il cui valore si aggirerebbe in altri 15 milioni di euro. Una somma che avrebbe dovuto sborsare anche la Cobalto Spv per cercare un nuovo gestore dell'hotel che, essendo stato progettato ormai trent'anni fa, è rimasto una struttura energivora, senza contare che un 4 stelle ha bisogno di costanti aggiornamenti e manutenzioni che, nel periodo dell'asta fallimentare, non vennero mai eseguiti. Era questo, infatti, uno dei motivi della rottura tra la catena Nh, che gestiva il Laguna Palace in affitto, e la precedente proprietà, ma la necessità di trovare altri finanziamenti (e, forse, qualche disaccordo nel Cda di Cobalto-Zenith) ha quindi fatto optare per la cessione. E qui è entrato in scena Roberto Ciapparelli che, con l'assistenza dello studio mestrino del dottor Sandro Mazza, ha voluto prima visitare il complesso e poi mettersi in contatto con gli ex titolari milanesi. Tutto nel giro di un paio di mesi e senza dare nell'occhio, fino appunto a chiudere l'operazione nei giorni scorsi.

L'hotel

Chc gestisce direttamente hotel e residence di proprietà e non solo, collaborando con alcuni dei brand internazionali più affermati dell'hotellerie, tra cui Ihg Hotels & Resorts, Best Western International e Marriott International. A Venezia il Gruppo fondato da Ciapparelli è già operativo con l'Hotel Continental (104 camere affacciate sul Canal Grande), alle quali aggiungerà ora - a restauro terminato - anche quelle del Laguna Palace e il fabbricato denominato "Laguna Suites" con destinazione residenziale turistico-alberghiera, rispettivamente 210 e 172 stanze, oltre ad un centro congressi direttamente collegato alla hall dell'albergo, che può accogliere fino a 775 persone. Un complesso che, quando venne costruito, costò 36 milioni di euro.